SICUREZZA AL GALLARATESE di Edy Rulli

La riunione di ieri sera indetta dal CdZ8 presso la Parrocchia di via Falk sulla sicurezza del Gallaratese, come previsto, si è conclusa con un nulla di fatto , ma molto bolle in pentola e presto porterà a dei risultati. Circa 300-400 cittadini ne hanno preso parte dando vita ad un focoso e ben articolato dibattito con qualche momento di tensione, il bello della diretta! in cui i partecipanti hanno dimostrato di essere pronti e preparati nel difendere i propri diritti. L esasperazione tra la gente è ai massimi livelli tanto da far temere gravi episodi di intolleranza per la situazione di degrado verificatasi dopo l appropriazione indebita da parte di ROM e abusivi degli stabili di via Bolla, i nr. civici dal 26 al 42. Da recenti dati Aler dei 244 alloggi 64 sono occupati, pari al 30%. L occupazione di fatto è stata progressiva e graduale ed è iniziata dopo la chiusura del campo di via Triboniano, il più grande di Milano, che ospitava nomadi provenienti dalla Macedonia, Kosovo, Bosnia, Romania. Ricordo che in Cecoslovacchia esiste il problema irrisolto di 500.000 nomadi i quali dopo l entrata nella CE varcano tutti i confini europei senza controllo e questa è una delle tante ragioni che hanno motivato la Brexit, mentre da noi entra di tutto e di più. A questa cifra si aggiungono i 500.000 clandestini extra europei presenti sul territorio nazionale, mine vaganti pronte ad esplodere fuori ogni controllo,  grazie al buonismo dei nostri governanti. Detto campo è stato chiuso da amministratori irresponsabili che nn hanno tenuto conto della ricaduta sulle zone limitrofe di questo esercito di senza casa. Dalle baracche all occupazione abusiva degli alloggi popolari gestiti dall Aler il passo è stato breve, senza peraltro permettere a queste persone di adeguarsi ai nuovi standard abitativi e di convivenza civile. Gli stabili sono stati ridotti in condizioni tali che i costi per la loro riqualificazione sono ben più alti di quelli per l abbattimento. Senza considerare cosa sono diventati gli spazi pubblici adibiti a campi di accoglienza a cielo aperto. La delinquenza minorile dilagante resta impunita per la tolleranza delle nostre leggi, gli scippi, furti, beffeggi e provocazioni sono all ordine del giorno tanto che i bambini vanno accompagnati per mano a scuola anche se dista 200 mt. dalla propria abitazione. I parcheggi sono occupati da ROM che dormono in macchina e in camper per curare i movimenti degli inquilini regolari per depredarli, appena se ne presenti l occasione, anche del loro stesso alloggio, come si è verificato al rientro da assenze prolungate o decessi. Gli ascensori sono inagibili perché usati come latrine, impianti elettrici e TV manomessi per allacci abusivi e resi inservibili. I fatti vengono regolarmente denunciati con un nulla di fatto e gli interventi della Polizia ancora più lenti per la chiusura di molte strade per le quali si chiede la riapertura. Le istituzioni sono assenti e nello specifico, come tipico del sistema Italia, il principale responsabile è sulla strada della grande politica fondando un nuovo partito e in altri casi i responsabili sono anche stati premiati con riconoscimenti istituzionali e i manager con mega liquidazioni milionarie. In questa guerra tra poveri ci vuole grinta e determinazione – aiutati che il ciel d aiuta -. Molto è stato fatto da parte dei comitati di quartiere, il pattugliamento delle strade fatto da volontari che però chiedono supporto ad altri cittadini. Un esposto da parte del Municipio 8 parte proprio in questi gg. contro l Aler. Un invito a tutte quelle persone nn direttamente coinvolte in questa calamità ad interessarsi e segnalare problemi del Gallaratese, Trenno e dintorni per migliorare l illuminazione stradale, l installazione di telecamere e quant altro possa migliorarne la sicurezza. La pista ciclabile di via Mafalda di Savoia si inoltra nel parco di Trenno e proprio in quel tratto, benché vi siano i nuovi pali della luce (finanziamento CE in occasione delle Via d Acqua – Expo mai realizzata, ved. post in questo blog del 2014-15), mancano le lampadine e sono da sei mesi spenti in un punto estremamente buio e pericoloso per chi di sera si trova a dover percorrere a piedi la via Lampugnano. Sempre in questa via è di oggi la notizia dell ennesima razzia nei box del nr. civico 156, uno svuota cantina-box di quel poco rimasto dopo l ultimo passaggio.. Oggi tocca in prevalenza agli anziani, la fascia più vulnerabile della popolazione, ma domani potrebbe toccare ai nostri figli e nipoti perché le strade sono sempre più popolate da gente di cui si ignora la provenienza essendo sconosciuti alle anagrafi di mezzo mondo, ufficialmente mai nati, e avanzano gli stessi diritti e pretese dei nativi, sotto l ombrello protettivo delle istituzioni buoniste e con l accondiscendenza di una certa classe politica.

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