TOULOUSE-LAUTREC – Tolosa a Milano – di Edy Rulli

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Oltre 200 opere in un percorso sull evoluzione artistica di Henri Toulouse-Lautrec (1864-1901), tra i più completi ed esaustivi mai realizzati, a Palazzo Reale di Milano dal 17 ottobre al 18 febbraio 2018. 40 mila sono le prenotazioni record di visite già registrate che si assommano agli 89 mln di visitatori stranieri in suolo francese in quel di Albi, città natale di Henri, nella regione Occitanie con capitale Tolosa che vanta 8 siti Unesco, tra cui la fortificata Carcassonne, il Canal du Midi, i Cammini di Santiago de Compostela ecc. Parte delle sue opere sono conservate nel Museo di questa città nel sud-ovest della Francia e il restante, oltre a proprietà private, nella Biblioteca Nazionale di Parigi, uniche strutture a volerle prima che lui diventasse famoso. Dopo la morte dell artista, le sue opere furono donate al Museo di Albi in cambio dell impegno di tutelare la difesa morale delle opere stesse. Dipinti, litografie, acqueforti e tutti i suoi manifesti dal grande valore iconico della fin de siècle vissuta dall artista bohémien che dipingeva il vero piuttosto che il bello, a volte scomodo, ma necessario per demonizzare la sua imperfezione fisica. Anche il brutto può essere bello se si vince la sfida nel riuscire a vedere quello che gli altri nn vedono, e solo chi è artista lo può. Parola di chi di bruttezza se ne intendeva nn potendo nascondere la grave malformazione congenita dalla nascita, come estremo impulso di rivalsa, alias: io sarò anche brutto, ma c è di peggio!…(ndr). Dalla pittura alla grafica e in ogni altra espressione artistica, Lautrec disegnatore con le sue affiches considerate punto di interscambio tra fotografia e arte giapponese, ritrattista della figura umana di grande valore nel periodo evolutivo dell arte fino al ‘900, appassionato di fotografia allora agli albori e in competizione con la pittura, applica nuove tecniche  che rilegano al passato la foto ufficiale con pose accademiche. Per la prima volta vengono rappresentati modelli di schiena, tre quarti, pratica successivamente adottata da altri pittori. Nei disegni di cavalli e altri animali, oltre alla loro anatomia, Lautrec riesce a rendere l idea del movimento, un primitivo approccio da arte cinetica, antenata della tecnica per produrre i cartoni animati sviluppatasi in tempi più recenti. Immagini chiave di lettura dell incalzante modernità che ritraggono i personaggi del suo mondo di artisti, normali ragazze, ma di fatto prostitute, gente del popolo, con cui l artista maudit raccontava la sua vita trasgressiva vissuta tra postriboli e locali notturni, la Paris chantant riportata in tanti film della cinematografia contemporanea. Henri vive nel periodo storico dell impressionismo ed altre correnti pittoriche minori senza però subirne una totale contaminazione, ma solo lievi influenze è ciò gli permise di crearsi uno stile unico, originale e innovativo che lo risparmia dalla mannaia della storia e lo consegna a pieno titolo à la gloire pour l éternité, gettando nel contempo i ponti con la rampante Art Nouveau (Mucha, Klimt, Gaudi) come legittimo precursore del contemporaneo. Inventore di un nuovo modo di comunicare che è il manifesto in grado di veicolare messaggi ben precisi visibili anche da lontano grazie alla scelta di colori vivaci e un disegno efficace e provocatorio. Le sue affiches aprono il mondo fine ‘800 alla modernità in tutte le sue manifestazioni, stampe illustrate prototipo della cartellonistica pubblicitaria che esploderà con tutto il suo fragore inizi ‘900.

E nn poteva essere che Milano, capitale del design e dei suoi manifesti, ad omaggiare l artista anche nelle vesti di grafico d eccellenza.

Ved. link Rinascente e Pirelli. https://commonspeeches.wordpress.com/2017/07/05/pubblicita-con-la-p-maiuscola-pirelli-a-long-history-of-enterprise-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/05/29/r100-rinascente-stories-of-innovation-i-100-e-piu-anni-di-rinascente-di-edy-rulli/

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Gialrdino di Palazzo Reale dopo la recente ristrutturazione.

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