Olio Officina Festival 7° edizione 2018 di Edy Rulli

WP_20180202_11_25_06_ProDigitalizzato_20180118 (2)Digitalizzato_20180118 (3)Digitalizzato_20180118 (5)

Link correlati di post precedenti di questo blog:

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/02/04/olioofficina-festival-2017-oil-and-food-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/01/17/o-o-f-olioofficina-festival-2016-di-edy-rulli-2/

https://commonspeeches.wordpress.com/2015/01/15/4-edizione-olio-officina-food-festival-milano-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/01/23/lisola-dei-crudisti-di-edy-rulli/

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2453828288080253&id=100003593177989

Fiumi di parole, titolo di una canzone vincitrice di una trascorsa edizione del Festival di Sanremo di cui si parla in questi giorni, è anche la nota introduttiva della prossima 7° Edizione di Olio Officina Festival in onda a Milano a Palazzo delle Stelline dal 1-3 Febbraio, una tre giorni dedicata all olio d oliva, ideato e diretto da Luigi Caricato. Sul tema esiste una vasta letteratura composta da ben 33 libri, 20 riviste specializzate, opere di saggistica e narrativa che ruotano attorni al tema olio/cibo/cultura, un vasto territorio per molti ancora tutto da esplorare. Scusate se è poco, considerata la crisi dell editoria cartacea che lentamente affoga nel mare digitale (…e dolce è naufragar in questo mare…) ndr. Cosa c è tanto da dire sull olio la cui lavorazione sostanzialmente nn è cambiata nel corso dei suoi otto secoli di storia? Sembra ci sia ancora molto da raccontare e l autore Luigi Caricato riferisce di avere in serbo per noi tanto materiale fino al 2025 per ‘condirci’ a dovere e noi aspettiamo, sempre che questo ennesimo fiume di parole nn ci abbia nel frattempo travolti! Tema di quest anno “Io sono un albero” e l ulivo nn è solo un albero, ma è più simile all uomo come qualcuno ha scritto: “…è un opera di perfezione perché cresce lento, vive di poco, se passa il fuoco si rigenera e rivive…La sua corteccia ruvida come la pelle dei nostri avi…” La descrizione calza a pennello, così doveva essere l uomo alle sue origini, forte, tenace – una roccia -, almeno nell immaginario collettivo, prima di assumere la nuova, discutibile e sbiadita identità di uomo moderno. Come le radici della pianta che succhiano nutrimento dagli interstizi delle viscere della terra e come quando era testimonial di uno dei tanti miracoli della natura ovvero assistere al prodigio di veder sgorgare l oro giallo da…olive nere! Altri miracoli ci avrebbe riservato madre natura, messi poi prontamente a profitto dall intelligenza umana e qui nn si finirebbe mai di elencarli! Nel binomio terra-uomo molte le analogie che li uniscono e molto ci sarebbe da dire. Il terreno racchiude l identità del prodotto, la sua personalità, le sue radici intime, la sua storia e ciò vale per entrambi. L essere trapiantato e il trauma conseguente rappresenta un rischio sia per l uno che per l altro, nn tutto può andare per il verso giusto. Per es. una cultivar ligure piantata in Sardegna, darà un prodotto differente da quello originale. Nel binomio vino-olio, prodotti strettamente legati tra loro e parte integrante del paesaggio italiano, il primo ha una posizione più rinumerata rispetto il secondo, infatti già esiste la categoria di professionisti che lo sanno valutare-valorizzare-qualificare e sono i sommeliers. Molti di noi vorrebbero poterli imitare nella scelta del vino più appropriato in occasione di cene importanti e mettere così in luce i propri skills enologici. Altrettanto dicasi per l olio che preme per essere riconosciuto con la stessa valenza del vino e molto bolle in pentola affinché la categoria dei sommeliers dell olio venga ufficialmente riconosciuta. Ma mentre l iter per il riconoscimento dei sommeliers del vino ha subito un accelerazione decenni fa dopo i noti fatti legati alle morti per “metanolo”, per l olio nn si muore e neppure si deteriora e nn è più necessario indicarne la scadenza sull etichetta. Può solo variare il contenuto in polifenoli con il conseguente abbassamento dei valori nutrizionali.  La sola 7° edizione di Olio Officina Festival ne prevede la narrazione di ben 60 tipologie diverse che saranno date in degustazione al pubblico, sia in qualità che in abbinamento al cibo. Ad ogni pietanza l olio più adatto e se vorrete essere “in” dovrete tenere i  dispensa diverse lattine di oli da scegliere nn in base al prezzo, ma all approccio con il nostro palato. Un salto di qualità già fatto per il vino e why not per l olio? Da una recente indagine Doxa risulta che gia il 44% degli italiani dispone di tre bottiglie di olio contemporaneamente con una spesa media di € 5,5 litro. L olio extra vergine sarà la superstar di questo festival in cui verranno esaltate le sue qualità organolettiche come i polifenoli e i grassi insaturi che la eleggono al rango di primadonna nella cultura culinaria mediterranea. Oggi è altresì possibile scoprire, tramite la lettura del QR Code, la provenienza del blend presente in ogni singola bottiglia, le cultivar e i profili di gusto che lo compongono e tutte le sue caratteristiche.

Grazie alle innovazioni tecnologiche e ai moderni frantoi che assicurano la massima resa, il triste ricordo dei frantoi a sangue o a tiro, sarà sempre più lontano. Così chiamati per l enorme sforzo fisico del frantoiano – al pari di un animale da soma – il cui corpo produceva l energia per muovere le grandi macine in pietra e i torchi, prima della scoperta dell energia elettrica. Ancora nel 1898 i luoghi dove avveniva la molitura e la trasformazione delle olive in olio, erano chiamati trappeti ipogei, scavati in un banco roccioso di pietra locale facile da scavare; erano sottostanti al piano stradale per garantire una temperatura calda tra i 18-20°C tale da garantire il deflusso dopo la torchiatura e separazione dell olio. Quei tempi sono lontani e il futuro, quando nn è già presente, ci riserva condizioni di lavoro ottimali con frantoi mobili che permettono di compiere l intero ciclo dalla raccolta, spremitura, filtrazione e al confezionamento finale direttamente in campo. Già esistono enormi braccia meccaniche che staccano l olivo dal ramo e in rapida successione ogni altra operazione sempre restando sul luogo della raccolta. La robotica letteralmente “scende in campo” e l oliveto, luogo sinonimo di pace assoluta e sacralità indiscussi, è l ultimo posto dove vorremmo vedere in azione un robot con i suoi movimenti meccanici e goffi; ma ben venga se ci si prefigge di sostituire l uomo nelle operazioni più usuranti, ripetitive ed alienanti in un settore ricalcitrante alle innovazioni che continua a contraddistinguersi per il suo attaccamento alla ferrea tradizione. E se invece fosse solo una questione di mancanza di investimenti? L italiano nn è un grand investitore, lo sappiamo e lo vediamo dal gran numero di aziende nazionali in difficoltà finite in mano straniera. Resta il fatto che attualmente l impegno degli operatori del settore è quello di portare gli oli extra vergini accessibili a tutti e ciò ottenuto attraverso la razionalizzazione dei costi di produzione senza andare ad intaccare il valore intrinseco dell oro giallo. Il paese leader mondiale nel settore che ci ha nettamente surclassati è la Spagna che più di altri paesi ha investito nn solo nella produzione, ma anche nell impiantistica, nel blending e nel packaging. Sul suo territorio sono presenti 1.815 frantoi, un numero decisamente inferiore al nostro 6.970, ciò nonostante l ottimizzazione e aumento della produzione olearia sono state tali da portarli ad occupare la posizione top su scala mondiale. La nostra produzione che ammonta a un milione di tonnellate annue di cui l 80% è prodotta in Puglia, Sicilia, Calabria, ci pone al 2. Posto ed è peraltro una quantità insufficiente al fabbisogno interno. Per gli Oli del Garda e della Liguria prodotti in quantità irrilevanti, benché molto apprezzati, bisognerebbe fare un discorso a parte per quanto riguarda la loro autenticità. Gli oli prodotti in Sicilia e Tunisia sono molto simili tra loro e da considerare biologici grazie al microclima di quei territori che nn rendono necessari trattamenti chimici della pianta d olivo.

Nella rassegna quindi nn solo assaggi, ma approfondimenti del dorato mondo dell olio, dibattiti, confronti, talk con oleologi, imprenditori, degustatori ufficiali dell arte oleica e la presenza di semplici estimatori di questo prodotto altamente rappresentativo della nostra civiltà che sarà il valore aggiunto  all iniziativa, organizzata nei minimi particolari per privati e buyers affinché tutto fili liscio come…l olio, appunto. Ma sì, sarà così, importante è partecipare!

WP_20180202_11_59_09_Pro

 

Ad ogni piatto il suo olio: foto 1) Tartare di manzo piemontese con capperi ed acciughe condito con un olio corposo che sostiene i gusti forti. Foto 2) Crema di ceci con cubi di baccalà condito con un olio colto-fruttato tra maturo e verde con note aromatiche che nn uccide i sapori.

WP_20180202_13_00_38_Pro

Cheese Cake allo yogurt con composta di frutti rossi con olio di semi di chia di sola pressione dei semi, ricco di Omega 3 e 6 e vitamina C, contenuta in misura superiore all arancio. Ved. post oli di semi esotici-etnici come l avocado, sesamo, lino, cocco, noce ecc. ampiamente trattati nella precedente edizione di Olio Officina:

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/02/04/olioofficina-festival-2017-oil-and-food-di-edy-rulli/

 

Maggiori e dettagliate informazioni sul sito http://www.olioofficina.com  e  #oof2018

 

Questa voce è stata pubblicata in industria olearia italiana e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Olio Officina Festival 7° edizione 2018 di Edy Rulli

  1. Pingback: BelliFuorieDentro – crociata anti-aging – di Edy Rulli | commonspeeches

  2. Pingback: OLIOOFFICINA 2019 di Edy Rulli | commonspeeches

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.