BIT 2018 – Fiera Internazionale Turismo – Le Marche on the road – di Edy Rulli

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Palazzo Ducale di Urbino. Sullo sfondo le colline marchigiane.

In occasione del BIT Fiera Internazionale Turismo conclusasi di recente, tutte le regioni italiane e nn solo, hanno messo in mostra il meglio di sé nel contesto turismo e tutte le iniziative per promuovere questo importante settore dell industria nazionale. Per tutto il 2018 Le Marche saranno impegnate in un progetto espositivo ricco di iniziative. Un tour di bellezza per far conoscere il suo immenso patrimonio artistico, culturale, territoriale. Le Le Marche  sono tante! (si scrive al plurale essendo tra le regioni italiane più composite il cui territorio, snodandosi dai monti al mare, offre innumerevoli sfaccettature della propria cultura), si auto referenziano per aver dato i natali ad un gran numero di artisti e personaggi di rottura il cui passaggio ha determinato una sorta di rottura con il passato e aperto nuove vie. S.Francesco d Assisi, Giorgio Martini, Piero della Francesca, Lorenzo Lotto, Federico Barocci (con lui inizia il Barocco), Bramante, Perugino, Raffaello Sanzio e Giovanni Santi (padre di Raffaello), i musicisti Bellini, Rossini, Pergolesi, Spontini, il cantante Beniamino Gigli. Giacomo Leopardi che nacque nel “natio borgo selvaggio” e in quel di Recanati  scrisse quasi 200 anni fa il suo capolavoro L Infinito e fu fonte d ispirazione per Giovanni Pascoli nel suo “Aquilone”. Una produzione artistica quella marchigiana di alto livello che ha sofferto purtroppo in un grande depauperamento causa le varie dominazioni dal ‘500 ad oggi, quella napoleonica, asburgica, vaticana che hanno visto la dipartita verso altri lidi di opere pittoriche che lasciavano così il proprio contesto naturale per essere delocalizzate in Musei, Palazzi, case private, favorendo il fenomeno della decontestualizzazione; un opera creata per decorare una chiesa, poi trasferita in altro contesto, sarà più difficile comprenderne lo spirito. Un patrimonio mobile che ritroviamo in gran parte dislocato nei Musei Vaticani, Uffizi di Firenze, Brera Milano. Urbino, culla del Rinascimento, subisce in modo particolare la perdita di importanti dipinti i cui sfondi sono paesaggi marchigiani e romagnoli tuttora visibili. Trattasi del dittico dei duchi di Urbino di Piero della Francesca (ved.foto 1) (ora agli Uffizi) e la Pala Montefeltro (Brera). Persino la Gioconda (Louvre) pare abbia uno sfondo marchigiano. Lo stesso Palazzo Ducale di Urbino (foto in alto), dimora di Federico di Montefeltro e sede della Galleria Naz. delle Marche, ha come sfondo riconoscibile le colline marchigiane (vista aerea alture Valmarecchia). Urbino, patrimonio Unesco dal 1998 con la stessa fisionomia di città rinascimentale, ospita una Università la le più antiche d Italia che ha acquisito dimensioni internazionali con oltre 15.000 iscritti (7% stranieri) superando il numero degli stessi residenti. Nella Marche nn solo arte, ma anche tartufi e birra. Ad attirare i flussi turistici in questa regione  c è anche il profumo del tartufo, quello bianco in particolare di Sant Angelo in Vado lungo l alta valle del fiume Metauro e di Pergola nella Valle del Cesano (ved. link di questo blog):

https://commonspeeches.wordpress.com/2015/10/23/bianco-o-nero-purche-sia-tartufo-le-marche-si-presentano-di-edy-rulli/

A questi irresistibili itinerari si aggiunge last but not least l industria della birra di importanza solo dopo la Toscana e Lazio con i suoi 30 birrifici artigianali dei 40 esistenti concentrati in 8 Comuni con il suo headquarter ad Apecchio. La birra questa (s)conosciuta entra a pieno titolo nella tradizione gastronomica italiana, 3° produttrice a livello europeo. Molti giovani si sono avvicinati a questa attività con il know how dell Associazione Naz. Città della Birra in grado di produrre 300 tipi di birra. Il consumo di questa bevanda è in aumento con 30,3 lt. pro capite (19,8 birra contro 18,8 vino); la birra piace alle donne e al 61% dei giovani. Tra le tante vocazioni dei territori marchigiani, naturalistiche, storiche, artistiche, si inserisce anche questa attività che va ad  arricchire i vari itinerari culturali con una nuova segnaletica oltre quella già esistente della via del vino, via del tartufo ed ora anche la birra per la gioia dei beerlovers alla scoperta di birrifici più o meno nascosti per degustare in loco on the road questa ottima e salutare bevanda.

Foto 1 (sullo sfondo le colline marchigiane)

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