PICASSO – Uno sguardo differente – di Edy Rulli –

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Un certain regard

Patrimonio difficile da gestire e assemblare quello in mostra al Museo d Arte della Svizzera Italiana LAC di Lugano Arte e Cultura dal 18 marzo al 17 giugno 2018, composto di 120 opere, 105 disegni, 15 sculture in gran parte inedite della collezione privata Picasso e in parte in prestito dal Museo Nazionale Picasso di Parigi, che documenta le fasi evolutive dell artista nella sua lunga ed appassionante carriera. Il team work ha lavorato duro per assemblare tutto il materiale che va dal 1905 al 1967, un arco di tempo lungo in cui il vulcano Picasso nn ha mai smesso di eruttare in preda a continue evoluzioni stilistiche ed artistiche, autore geniale, eclettico, ancora in parte da scoprire, portatore di un suo e affascinante ‘mistero’. Tra i più rappresentativi della storia, ma anche il più enigmatico, una parabola altalenante come pochi. La mostra nn ha precisi elementi iconografici o stilistici, ma offre spunti per meglio comprendere l evoluzione del percorso artistico dell autore. Disegni, acquarelli, collage, pastelli, gessetti, carboncini, inchiostro, usati nelle tecniche più diversificate e inoltre pezzi di sculture come mezzo congeniale espressivo tra bi- e tridimensionalità con i suoi molteplici linguaggi a cavallo del presente e del passato. Nome della mostra “Uno Sguardo Differente”, “un certain regard” e con questa definizione arbitrariamente provocatoria e dissacrante vogliamo definire il quadro icona della mostra, Testa femminile del 1962 (ved. foto), perché vedere uno sguardo in questa immagine è cosa buona e giusta, ma impossibile per i profani. La testa è quella di Jaqueline Roque, seconda moglie di Picasso, e quelli che nn sanno cogliere l evidente idea di femminilità del suo sguardo, pur nella accentuata scomposizione dei piani, beh, peste li colga! L occhio solo uno, ma c è, la bocca (una ok), il naso (uno ok), ma sinceramente lo sguardo per i più è difficile da incrociare. Letteralmente parlando trattasi di uno sguardo sicuramente “differente”, ma ciò sta a indicare che questa nn è la solita grande mostra, ma migliore di altre.

I paint objects as I think them, not as I see them. Questo diceva Picasso, ma nn avevamo dubbi in merito e chiaro ci è anche il concetto che i colori hanno un ruolo determinante nella produzione dell artista tanto da contraddistinguersi in vari periodi. Le sue vicende personali ed umane sono la chiave nella scelta delle forme e dei relativi colori. 1901-1904 inizio periodo blu con colori freddi quasi monocromatici influenzati dalla morte del grande amico Casagemas. Gli attori dei suoi quadri sono spesso naturali portatori di disgrazie di varia natura dalla povertà all emarginazione ecc. e Picasso li indaga meticolosamente con la sua arte percettiva. 1905 Periodo rosa con tinte calde che riflettevano la sua passione per Marie Fernande Olivier. Il passaggio al rosa, nn solo cromatico, ma nuove atmosfere idilliache e di spensieratezza, che si differenziano dal drammatico blu, offrendo una visione più ottimistica del mondo anche se velato di malinconia. Picasso – finalmente – vede le cose come tutti, ma mai uscendo dal suo involucro di artista, condannati a vivere la loro condizione di “diversi”. Conosce l arte primitiva africana. 1907 Inizia la sua stagione cubista con il celeberrimo “Les Demoiselles d Avignon” ambientato in una casa d appuntamenti e conservato al MoMA di New York. Opera spartiacque che ignora qualsiasi legge anatomica secondo il criterio di visione simultanea da più lati con forme e volumi scomposti.1911 si cimenta nel cubismo analitico in cui studia il rapporto tra forma e spazio mediante il trattamento schematico dei piani e la scomposizione dei volumi. 1913-14 Il cubismo diventa sintetico con l ammorbidimento del rigore geometrico delle forme del cubismo analitico e con l impiego di materiali alternativi alla pittura. 1914 Scoppia la guerra, nascita del futurismo in Italia, sodalizio artistico ed umano con Georges Braque che si interrompe bruscamente con la morte dell amico e la partenza per il fronte di André Deram e Guillaume Apollinaire, resta solo a Parigi. Qui realizza l importante opera con impostazione ancora cubista “La Negrita”. 1915-25 cubismo e neoclassicismo. Prima mostra di pittura surrealista a Parigi (1925). 1930 avvento del nazismo e periodo del Surrealismo, termine che ben si appropria con la realtà di quel momento storico, tanto è surreale la situazione che si va delineando in Europa. Hitler considerava la sua arte “degenerata” pur tuttavia nn ostacolandola. 1936-39 Guerra civile spagnola. Ispirandosi alla distruzione della città di Guernica per ordine del dittatore Franco, Picasso realizza la sua più importante opera (1937 – cubismo sintetico), trionfo dell espressionismo per segno e colore, conservato al Museo Reina Sofia di Madrid ed esposta all esposizione universale di Parigi. Diventa manifesto di tutte le guerre e denuncia le sue aberranti atrocità. Alla domanda dell Ambasciatore nazista: E’ lei che ha fatto questo orrore? Picasso risponde: No, l avete fatto voi tutto questo! Tra gli anni 30-40 numerosa produzione di ritratti ispirati da due importanti donne, Marie-Thérese Walter e Francoise Gilot. 1934 soggiorno in Spagna con intensa produzione di quadri espressionisti con tori e corride.1945 termina la guerra, ma il guerriero Picasso nn smette di combattere la sua personale battaglia di artista, si ritira ad Antibes dove produce opere con joie de vivre, con spunti pastorali e di riflessione. 1955. Dopo il surrealismo anni ’30 produce un capolavoro in assoluto e il più costoso “Donne di Algeri”, seguito solo da Salvator Mundi di Leonardo (450,3 mln $). 1969. Inchiostro su carta “Nu, homme à la pipe et amour” mette a nudo anche se in forma allegorica, il suo rapporto amoroso con la modella.

Picasso grande lavoratore, attivo nella sua carriera fino alla soglia dei 90 anni e quando nn è il lavoro a pagare lo fa l arte e qui più specificatamente lo fanno entrambe le cose, essendo l artista più quotato al mondo in assoluto. Il suo “Donne d Algeri” venduto alla asta nel 2015 per 160 mln €, massima quotazione mai raggiunta. Le Rêve (1932) venduto nel 2013 per 155 mln $. Femme au béret et à la robe quadrillée per € 49,8 mln. Fanciulla con cesto di fiori (periodo rosa) 100 mln $. Picasso’s Golden Muse 56,7 mln di €, rappresentazione emblematica dell amore, sensualità e fecondità della amante Marie-Thérese Walter conosciuta quando era ancora sposato con la ballerina Olga Chochlova, ispiratrice di una grande quantità di ritratti. Due mogli e 4 figli, molte amanti di cui due si suicideranno e due persero la ragione. Tra le sopravvissute allo tsunami Picasso-uomo è Francoise Gilot che gli ha dato i figli Paloma e Claude. Un folto parentado, una schiera di eredi più o meno legittimi, beneficiati da questo fiume di ricchezza i quali, ovviamente, ringraziano!

Le Rêve (1932)

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