I Q O S – Game Changer – di Edy Rulli

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Storia intricante quella del tabacco con origini precolombiane, risalente all epoca del bronzo dopo il ritrovamento di pipe in questo materiale. Erba Santa nel XVI sec. con presunte quanto incerte virtù medicinali ancora tutte da accertare, prima di diventare la seconda causa di morte, ma la prima evitabile, con 6 mln di decessi alla anno nel XX sec. dopo le prime controversie scientifiche documentate nei dati della OMS. Unica droga conosciuta dai nostri antenati che nn potevano neanche lontanamente immaginare il degenero in fatto di droghe pesanti dei giorni nostri. Il fumo, portatore di sensazioni piacevoli di cui sembra l umanità nn possa fare a meno, in confronto nn è che una tisana dal blando effetto. Prima fumo rituale propiziatorio per gli dei con il quale i sacerdoti Aztechi ne soffiavano nuvole verso il sole, poi la scoperta del suo potere ipnotico, a volte eccitante fino all ebrezza che permetteva di comunicare – in filo diretto – con gli dei, che nn fu casuale. Aspirando invece di soffiare il fumo fu una sorprendente rivelazione che spalancò le porte a questo vizio di dimensioni planetarie mai abbandonato dall uomo. Da fumo rituale a quello di piacere e che per giunta permetteva una redditizia attività economica tanto da diventare monopolio di stato, da qui facile capire il perdurare di questo vizio spesso condannato, ma mai del tutto combattuto. Le tribù Maya furono tenaci fumatori e portarono il tabacco nel Nord America dove veniva fumato in pipe di argilla, marmo o chele di aragosta, oppure masticato o fiutato. Scoperta dell America e piacere del fumo vanno a braccetto e dopo alcuni decenni i semi di tabacco approdano alla corte di Caterina de’ Medici vantandosene proprietà curative per l ulcera, malattie dello stomaco e respiratorie, piaghe, asma, vera e propria panacea per quasi tutti i mali. In Gran Bretagna fu usato come preservativo della peste. In 15 anni si diffuse in tutto il mondo. Nel XVII sec la massima espansione trovando nel contempo irriducibili avversari che lo ritenevano dannoso per la salute. Una volta potuto stabilire che il tabagismo è un male sì, ma anche grande fonte di guadagno, inizia forse il primo caso di conflitto d interessi della storia mondiale. Nel 1621, nn curanti degli effetti nocivi sulla salute pubblica, si aumentano le tasse sul tabacco, ma di pari passo si punivano e condannavano i fumatori. Il paradosso prosegue fino ai giorni nostri in cui sul pacchetto di sigarette si trova la scritta “Il fumo uccide!”, sì, ma dopo che il fumatore ha contribuito massicciamente ad arricchire i Monopoli di Stato e tutto sommato felice di nn aver subito pesanti pene e menomazioni corporali, come era uso nei secoli precedenti. Inizio ‘900 con la rivoluzione industriale, tra una cortina di fumo vede la luce – si fa per dire – la prima sigaretta, diventa gran moda, un fatto di costume, nel cinema, ambienti letterari e artistici ed ogni altro contesto. Attorno agli anni ’50 i primi studi sull incidenza nefasta del fumo per l insorgenza del cancro ai polmoni e successivamente anche causa di malattie della pelle. Inizia il calvario anche per le società di tabacco, mai così triste come quello dei malati incurabili, che devono far fronte a sempre maggiori restrizioni e l osservanza di rigide norme a tutela della salute e della qualità dell aria, come divieto di fumare in ambienti chiusi ecc. Dal 2000 in avanti, la tanto vituperata cortina di fumo si infrange grazie all introduzione di un prodotto privo di combustione. Per la serie ‘facciamoci meno male’, entra in scena IQOS la sigaretta elettronica e-cigarette di ultima generazione che riscalda a 350° ma nn brucia heat-not-burn, usando stick di vero tabacco che evapora con meno tossicità della combustione. Niente fuoco, niente cenere, niente fumo, pertanto meno odori sgradevoli per la bocca e gli indumenti. In quanti sanno l origine della parola Smoking? Dall inglese smoking jacket (giacca da fumo), veniva indossata dagli uomini nella stanza per fumatori per preservare l abito dall odore di tabacco.

Raffinatezze d epoca a parte, un settore quello del tabacco rimasto immutato per secoli che vede ora con il progetto IQOS una vera e propria svolta per quelli che vogliono smettere di fumare. Una rivoluzione globale un – game changer -, really! La Philip Morris, big del settore (25 mld fatturato annuo), si è impegnata in spot e campagne per un domani più sano. Se gli scopi prefissati si avverassero, con la sparizione del tanto dannoso fumo, ad andare in fumo anche i loro colossali guadagni. Ma per la salute questo e altro, ben vengano nobili battaglie e nello specifico campagne pubblicitarie di questo tipo finalizzate, se nn a eliminare, almeno a ridurre i danni di questo vizio planetario, specie nel mondo dei giovani già afflitto da stravizi dovuto all alcol e droghe.

LINK CORRELATO: http://www.secoloditalia.it/2018/12/scienziati-inglesi-svelano-la-sigaretta-elettronica-fa-il-95-dei-danni-in-meno-video/

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