CAPOLAVORI SIBILLINI – Le Marche e i luoghi della bellezza – di Edy Rulli

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IMMAGINI ALLESTIMENTO MOSTRA

La luce e i silenzi:
Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca
nelle Marche del Seicento

a cura di
Anna Maria Ambrosini Massari e Alessandro Delpriori

Fino all’8 dicembre 2019

Pinacoteca Civica Bruno Molajoli
Fabriano (AN)

Scarica le immagini dell’allestimento

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Scarica tutta la cartella stampa su
http://www.salvanelli.it/oraziogentileschi

[Picture]

La Regione Marche, il Ministero per i Beni e le Attività culturali, il Comune di Fabriano e Anci Marche presentano fino all’8 dicembre 2019 la mostra La luce e i silenzi: Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento a cura di Anna Maria Ambrosini Massari e Alessandro Delpriori, che coinvolgerà non solo la Pinacoteca Civica Bruno Molajoli di Fabriano, ma anche due evidenze storico-artistiche molto importanti della città, il Duomo e la Chiesa di San Benedetto.

L’esposizione fa parte del progetto Mostrare le Marche, nato dal protocollo d’intesa fra la Regione, il Mibac, l’Anci Marche, la Conferenza Episcopale e i Comuni di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Loreto, Matelica e Fabriano per promuovere la conoscenza e lo sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 2016. La mostra è l’ultima di un ciclo di 5 grandi mostre che hanno già interessato le città di Loreto, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Matelica. Ora è Fabriano e il suo territorio a raccontare un altro grande artista-Orazio Gentileschi – che lavorò e soggiornò nelle Marche nel secondo decennio del Seicento, puntando i riflettori sulla sua attività marchigiana con importanti scoperte, confronti, anche inediti, e un ulteriore approfondimento del rapporto di Gentileschi con Caravaggio e l’influenza che questo suo caravaggismo ebbe sulla regione.
Un cordiale saluto,
Maria Chiara Salvanelli
Maria Chiara Salvanelli
Press Office & Communication

Si conclude il 30 giugno p.v. la mostra Capolavori Sibillini presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano. Si tratta di 56 delle 100 opere dei comuni terremotati, precedentemente ospitati nel Palazzo Campana di Osimo, da considerare una seconda tappa nei luoghi feriti dal sisma del 2016. I dipinti della Rete Museale Sibillini hanno trovato ricovero provvisorio in queste Locations in attesa delle rispettive ricollocazioni nel frattempo messe in sicurezza. Icona della mostra è la maga di Corrado Giaquinto (metà ‘700), evocatrice delle leggende che popolano i Monti Sibillini. Nn meno significativi della grandezza degli artisti marchigiani, le opere di Spadino, Fortunato Duranti, Cristoforo Munari, Unter Stern, Vincenzo Pagani, Perugino, Crivelli. Per dare continuità all evento e a conferma della comune volontà di sostenere questa regione così duramente colpita, sono state messe in cantiere numerose iniziative, in tutto ca.2000 eventi, tra cui il Rossini Opera Festival per i 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini (1792-1868). Viene commemorati la morte anziché la nascita essendo nato il 29 febbraio. Il musicista è stato omaggiato con l esecuzione della sua principale opera Il Barbiere di Siviglia, una riduzione solo nella durata dell opera completa, molto applaudita, con 5 elementi violino, viola, violoncello, oboe, eseguita al Museo Diocesano il 12 giugno e che continuerà il suo tour per portare nel mondo il nome del musicista italiano. Pesaro e Bologna hanno ricevuto il riconoscimento UNESCO per la musica. A cura del Comune di Montalto Delle Marche (AP), sono previste iniziative per il 5. Centenario (2021) della nascita del papà Sisto V che ebbe legami con Milano, dopo la scoperta di una fitta corrispondenza con il Cardinale Carlo Borromeo (1538-1584) e alti prelati di quell epoca. Oltre a lui altri papi come Clemente XI, Pio IX e, per la vicinanza geografica e affinità elettive con l Umbria, da nn dimenticare i santi Francesco d Assisi, ma anche s. Giacomo dell Marca, s. Nicola da Tolentino, s.m. Goretti. S.m. Camilla Battista da Varano. Con Raffaello e Leopardi e numerosi altri personaggi del nostro passato storico artistico che saranno a loro volta commemorati, potremo passare un estate al mare…,come dice la canzone della scomparsa Giuni Russo, ma nn da meno nei 21 borghi marchigiani riconosciuti dal Touring Club Italiano tra i più belli, visti come fortezze tra le alture delle province di Pesaro e Urbino e il cuore di Montefeltro.

Per gli indecisi sulle prossime mete di viaggi, ho detto tutto!

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