MILANO FILM FESTIVAL SETT. 2018 – Il fascino del grande schermo – di Edy Rulli

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2 (due) settimane abbondanti di cinema, la prima  Movie Week dal 21 al 24 settembre, la seconda dal 28 al 7 ottobre intervallati dalla pausa di una settimana per sgranchirsi le gambe e riattivare la circolazione sanguigna. Questo ci riserva Milano, tutti col naso all’ insù,  rapiti dalle suggestioni che solo il cinema sa dare, mentalmente impegnati a rincorrere sogni fantasiosi e, nella migliore delle ipotesi, in grado di trasmetterci emozioni. Un lungo periodo “fuori di testa”, inchiodati al grande schermo che, se da una parte rappresenta il lato buono e positivo dell iniziativa, dall’ altra ci impedisce di guardarci attorno e fissare negli occhi chi ci siede accanto, nel vano tentativo di… socializzare. Grande handicap questo estraneo allo spirito aggregativo della kermesse che ci vuole invece tutti insieme appassionatamente. La prima settimana nasce sotto l ombrello di Yes Milano, la seconda di MFF, Milano Film Festival, un impresa nata nel 1995 impegnata nella riappropriazione e rigenerazione di spazi pubblici, lavorando con Enti e privati. MFF è socio fondatore di Milano Film Network (MFN) che realizza il progetto finanziato da Fondazione Cariplo e mette in rete 7 festival milanesi che coprono tutto l anno. Due canali separati e indipendenti uniti dall’ unica passione, fare cinema e ottimizzarne la distribuzione, fare sistema, creare continuità con gli addetti, cimentarsi con sempre nuovi format. Fare e fare bene anche il questo settore, questo ci dice la Nuova Milano turistica, dall’ alto dei suoi 5 mln di visitatori, fiera delle 614 richieste di location del 2017 per attività cinematografiche. Direttore artistico di MFF è Gabriele Salvatores (suo il capolavoro Mediterraneo), head quartier della XXIII edizione in p.za XXV Aprile dove si trova anche il Palazzo del cinema Anteo. Questa è la piazza del festival, cuore pulsante della manifestazione. Allestita ad hoc anche per feste all’ aperto grazie alla partnership con Lavazza main sponsor che in occasione della presentazione alla stampa ha offerto un simpatico brindisi in pza S Fedele (ved.foto) nella location della casa. Se al termine della kermesse nn saremo ancora soddisfatti, il film o documentario perfetti dovremo farcelo noi e si può, le premesse ci sono tutte, senza rimpianti se poi finiranno al Salone des refusés dove vanno i lavori nn selezionati per i concorsi, ma nn disperiamo, nn sempre la vera arte viene compresa. Nella sezione Art Cinema a Palazzo Litta c è sempre un posticino per film realizzati a basso costo e se è lì che finirà la nostra creazione, no problem, tanto abbiamo speso poco! Ca. 300 lunghi e 1300 cortometraggi sono al vaglio dei comitati di selezione per concorsi internazionali. Per la sezione V R Experience, Focus sui nuovi linguaggi e tecnologie nonchè nuovo genere di contenuti “immersivo”, si aprono le porte di BASE Milano in via Bergognone. Masterclass allo Spazio Oberdan con l omaggio al superpremiato Matteo Garrone, fra cui la nomination al Golden Globe per Gomorra (2008). Cinema e musica al Picco Teatro Studio Melato con la proiezione di Ammore e Malavita, film con grande successo di pubblico al box Office. Il collettivo Il terzo Segreto di Satira sarà la giuria del concorso internazionale Cortometraggi che dopo i successi su YouTube, ha debuttato con il primo film “Si muore tutti democristiani.”

I Teenagers sono per questa edizione una grande sfida. La sezione My Screen con incontri e proiezioni speciali che coinvolgeranno oltre agli artisti, gli Youtuber e gli Influencer più noti tra cui Francesco Lettiera. Qui il testo integrale di un intervista tratta da Art Tribune:
Sfrontata ma molto pertinente è la dichiarazione di Valerio De Paolis della casa di distribuzione Cinema: “A un pubblico giovane, oggi, non frega più nulla né dei premi né tantomeno della critica”. E con queste parole si tocca il vero centro dell’interrogativo: cosa interessa alle nuove generazioni di amanti del cinema? Sì, perché i giovani amano il cinema ma lo cercano in determinate forme e momenti. Non interessa loro che sia commerciale, popolare, indipendente o in streaming. Gli interessa il tipo di esperienza. Forse per questo motivo una carta vincente della passata Mostra del Cinema di Venezia è stata quella di puntare alla Virtual Reality, e non solo con un suo spazio logistico preciso, ma anche con una vera e propria sezione con giurie e premi. Un momento del festival in cui la tradizione si è unita all’innovazione e ha creato un forte scossone di curiosità.
Un festival dovrebbe sempre sperimentare, essere all’avanguardia, stare accanto al pubblico. D’altronde, chi fa il cinema è prima di tutto spettatore.

‒ Margherita Bordino
Articolo pubblicato su Artribune Magazine #44

Manifestazione ripresa dai VHS e disponibile on line.

Programma dettagliato su http://www.milanofilmfestival.it

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9 risposte a MILANO FILM FESTIVAL SETT. 2018 – Il fascino del grande schermo – di Edy Rulli

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  2. wwayne ha detto:

    Ottimo articolo! E a proposito di film a basso costo, tra tutti quelli che hai visto qual è il tuo preferito?

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    • edyrulli ha detto:

      I post sono due. Di recente nessuno, ho visto un film e appena me lo ricordo te lo descrivo.

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      • wwayne ha detto:

        E’ molto bello anche l’altro post che hai scritto sul Milano film festival! 🙂 Nel mio caso invece il film a basso costo più bello che abbia mai visto è stato “Jimmy Dean, Jimmy Dean.” Gli ho anche dedicato un post sul mio blog. Grazie per la risposta! 🙂

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      • edyrulli ha detto:

        Vado a leggerlo. Da quando sono su LinkedIn i miei post vanno alle stelle. In pochi mesi il doppio di visualizzazioni degli altri canali in 5 anni! Na naturalmente sempre senza commenti, è il mio destino, devo farmene una ragione
        Notte e vacanze.

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      • wwayne ha detto:

        Non preoccuparti, per i commenti puoi sempre contare su di me! 🙂 Tra l’altro anch’io adoro ricevere commenti. Potresti spiegarmi come si fa a pubblicare il proprio blog su LinkedIn, per favore?

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      • edyrulli ha detto:

        È una normale iscrizione come ogni altro social. Vai nella pagina e segui le indicazioni. È semplice.

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      • wwayne ha detto:

        Ci proverò. Tra l’altro il film a basso costo che ti ho segnalato lo trovi su Youtube, completo e in italiano. Buone visioni! 🙂

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  3. edyrulli ha detto:

    Il film che ti dicevo è l insulto di un regista libanese, tratta di una questione privata tra un palestinese è un libanese che si trasforma in un caso nazionale tra culture e religioni diverse. Conflitto che è solo un tassello di quello ben più grande alias la lunga guerra in Libano, vista da noi occidentali a cui spesso sfugge il “perché” di quella guerra e ciò vale anche per molte altre. È bene che si facciano film del genere che aiutano a capire, nn giustificare, o meglio aiutano a muoverci in quel ginepraio che è la stoltezza umana. Saluti

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