ETRUSCHI BRAVA GENTE – Manifattura Rometti Mito e Materia – di Edy Rulli

Cave etrusche. Solo il nome evoca emozioni e ci accende di curiosità. Se fossi una scrittrice inizierei subito a scrivere un libro sull argomento. Ma per il momento prendiamo in considerazione solo dati oggettivi. Ne esistono molte in Italia e i particolare in Umbria e nella Maremma Toscana dove esiste il Parco Nazionale del Tufo a Pitigliano-Sorano-Sovana (prov.Grosseto, ved. foto). Le cave etrusco-romane sono percorsi a cielo aperto, enormi corridoi ricavati nella roccia da cui si estrae argilla verde naturale che viene poi forgiata e intonacata con gesso. Tuffiamoci nella roccia tufacea, nn solo per assonanza di parole, ma per capire a cosa servivano e quando furono scavate. Una risposta l abbiamo già, l argilla verde estratta da queste cave serve ad un azienda di Umbertide (Umbria), la Manifattura Rometti Ceramica che dal 2016 dà forma all immaginario fantastico di Ugo La Pietra, abruzzese, nel realizzare oggetti originali e innovativi, tutto rigorosamente fatto a mano! Forgiare, lavorare al tornio senza stampi, dipingere e smaltare. Tutte operazioni per cui occorre “sporcarsi le mani”, affondandole senza ritegno e con piacere come fosse un barattolo di Nutella, nella materia viva e vitale quale l argilla. Lavorare con le mani la terra impregnata d acqua, seccata dall aria, riscaldata dal fuoco; l argilla è il risultato di questi quattro elementi dal valore imprescindibile. I maestri della Manifattura Rometti lo sanno bene e dal 1927 cavalcano i tempi creando sempre nuove tecniche di lavorazione per oggetti, suppellettili, stoviglie, spaziando dal Liberty al Futurismo su disegni di Giacomo Balla e Fortunato De Pero. Una fortunata danza di simmetrie, forme e decori ha inizio con Jean Christopher Clair con le sue forme geometriche e largo uso di bianco e nero che traggono origine da una cultura spazialista. Particolare maestria è richiesta quando un oggetto in terra cruda è decorato con smalto nero opaco e lucido che richiede due diverse cotture, la prima deve impedire lo scioglimento della seconda cottura. Nonostante gli alti costi di manodopera che ha messo in ginocchio il glorioso artigianato italiano, questa azienda continua ad inseguire il suo miraggio di continuità nel produrre oggetti sintesi di arte, artigianato e produzione industriale. E nn delocalizza come fanno in molti, ma persiste nel suo intento ed esporta all estero i propri manufatti, testimonial di antica tradizione, perseguendo così il proprio onorevole piano. Chapeau!

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