DONNE COME NOI Spettacolo teatrale – commento Edy Rulli

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100 donne 100. In realtà sono molte di più le donne al mondo che hanno fatto della propria vita baluardo di libertà e indipendenza, nn se ne parla mai abbastanza. Donne disposte a tutto pur di realizzarsi e le capacità le hanno, ma per poterlo fare devono liberarsi definitivamente dalle pastoie sociali ed ideologiche che ancora imbrigliano la condizione femminile. A farlo questa volta ci ha pensato uno spettacolo teatrale al Franco Parenti che estrapola dal libro omonimo DONNE COME NOI, 5 delle 100 storie vere contenute e raccontate con sottofondo di musiche e canzoni popolari e accompagnamento strumentale . Al pianoforte, violoncello e fisarmonica tutte e solo donne. Testo elaborato da Giulia Minoli ed Emanuela Giordano e interpretato dalla cantante e attrice Tosca con 5 altre splendide e giovani artiste. 5 donne, 5 storie. Un giudice antimafia, un capo spedizione in Antartide (il termine “capa” nn è ancora in uso nella lingua corrente, ma lo sarà presto), una etnomusicologa, una testimonial anti-droghe. Scusate se è poco! Storie raccontate in un teatro diretto da chi, se nn da una donna, André Ruth Shammah e chi ora ne parla è, ovviamente, una donna. Lo spettacolo contiene altresì l invito chiaro e accorato diretto al gentil sesso a comunicare tra loro, stare di più insieme fisicamente, nn solo virtualmente, essere unite (l unione fa la forza) nel cercare di frenare la deriva individualista della società. Nn è una crociata contro gli uomini, ma una necessità prettamente femminile di dimostrare che anche da sole ce la fanno con la loro ferrea autodeterminazione e, come dice la direttrice del teatro Shammah, “sono loro, più che gli uomini, che fanno succedere le cose, le iniziative e le portano a termine…” E’ quel “doverlo” dimostrare che ancora un po’ ci inquieta, ma finirà presto, siamo sulla buona strada. Solo nella politica si lamenta ancora una carente quota rosa (quelle che ci sono però la grinta ce l hanno, eccome!), ed è lì purtroppo che si decidono i destini dell umanità e le guerre dove i nostri figli più belli vanno a morire. Se ai vertici della politica ci fossero solo donne STOP GUERRE. Una donna sa cosa vuol dire generare la vita e nn potrà mai pensare di distruggerla. Mai abbassare la guardia, alcune recenti sentenze giudiziarie si sono dimostrate sfavorevoli alla causa femminista, sentenze ridicole contro casi di femminicidio, il fenomeno del secolo, tanto inatteso quanto aberrante, l incalzare di teorie radicalizzanti a favore della sottomissione del sesso “debole” e la galleria degli orrori potrebbe continuare all infinito. Last but not least, lo sciopero odierno dei mezzi di trasporto proprio oggi, festa della donna. Chi l ha deciso, qualche odioso sindacalista che a tempo perso si batte anche per la parità salariale tra i sessi? Qualcuno ce l ha con noi? Che si faccia avanti, ce n è per tutti! La mia risposta personale, andati a monte i molti impegni per lo sciopero, è di sedermi a tavolino e … scrivere. Le parole possono ferire più delle armi! Oggi, inevitabilmente, il bersaglio nn è la solita donnina sprovveduta ed incauta che esce sola di sera e subisce violenze fisiche, ma i signori uomini, sono loro i destinatari delle mie invettive, sorry, ma se la sono cercata!

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