LE INCOGNITE DI INTERNET di Edy Rulli

Sarà pura coincidenza che il numero 89 ricorra spesso in date importanti che hanno segnato la storia. 1789 Rivoluzione Francese, 1989 caduta muro di Berlino, stesso anno Tim Berners Lee del CERN di Ginevra ha la geniale intuizione del primo collegamento WWW che si concretizza nel ’91. Dopo la caduta materiale del Muro ha luogo quella immateriale, ideale per aprirsi al mondo mediante una piattaforma universale per connettere tutte le genti, dove può accadere di tutto, si accede al sapere con grande facilità, ma nn con altrettanta facilità alla via della pace sul nostro martoriato pianeta. Lo stesso Berners che ebbe la felice idea di trasformare la rete in un universo globale di informazioni, ancora oggi si chiede se la sua creatura sia un mostro dato che ci troviamo a dover affrontare tematiche di una certa gravità ai tempi impreviste. Realizzò il primo collegamento WWW animato dall encomiabile purezza d intenti, di come il network doveva essere, nn centralizzato, senza padroni, libero e gratuito affinché persone di tutto il mondo potessero usarlo bypassando difficoltà linguistiche e culturali per scambiarsi informazioni, interagire tra loro per risolvere problemi, divulgare nuove idee, socializzare, ecc. Con l aiuto della tecnologia, la comunità scientifica internazionale ha potuto implementare le proprie conoscenze permettendo a fisici e scienziati di fare rete tra loro. Se solo si pensa alla città interconnessa del futuro, nota come Smart city, ci si convince sempre di più di vivere all’ interno della galassia internet piuttosto che quella Gutenberg; si prevede infatti che nella scuola di domani di ogni ordine e grado, la nozionistica verrà messa da parte per lasciare spazio alla cultura digitale con massiccio impiego di strumenti tecnologici in piccoli laboratori autogestiti per lavorare in team alla risoluzione di problemi. Piccole isole, comunità di ricerca, così sarà la scuola del futuro in cui prima bambini, poi adolescenti quindi cittadini digitali per poter affrontare in gruppo la sfida mondiale della ricerca scientifica. Fino a che punto il nostro habitus sarà sconvolto, nn ci è dato sapere.

Niente di più nobile in tutto ciò. Internet in parte assolve ai vari presupposti, ma il suo ideatore neanche lontanamente poteva immaginare gli sviluppi e la ricaduta sociale nn sempre positiva della sua invenzione. Infatti, i “cattivi” della Terra se ne sono appropriati per un uso discutibile, scatenano guerre, alimentano il terrorismo internazionale, la criminalità organizzata, la stessa Primavera Araba fu gestita a migliaia di km di distanza via telematica, diffusione di notizie false con l unico scopo di guadagnare con i clic, dati manipolati a tal punto da diventare tossici. Un “bel” giorno spuntano all orizzonte persino grandi corporazioni e del Web 2.0 come Google, Facebook, Amazon, una vera colonizzazione anche in termini economici mirata alla commercializzazione dei dati raccolti. Scandali si susseguono sulla violazione della privacy, tra i più eclatanti il caso Snowden da cui è stato tratto il film omonimo, in cui l autore per amor patrio e per un altrettanto nobile e disinteressato amore verso i suoi simili, usando posta elettronica crittografata, diffonde notizie e documenti riservati e sotto vincolo di segretezza sui programmi di intelligence di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico e il programma di intercettazioni telefoniche tra USA e UE. Il caso Alphabet (Google)ha generato una mega multa con l esborso della colossale cifra di 7 mld di euro per aver infranto le regole della privacy. Che dire, le intenzioni erano buone, infatti il WWW è considerata una delle innovazioni informatiche più influenti della storia, usata da miliardi di persone ogni giorno, a quanto pare però sembra sia una lama a doppio taglio.
Berners dichiara in un intervista:

Il Web nn è diverso dall umanità, che ha fatto cose orribili e altre meravigliose. Chi accusa il Web di avere un lato oscuro, dovrebbe riflettere sul fatto che quel lato oscuro è nell umanità stessa. Ciò detto io sono ottimista e resto convinto che il saldo finale, il bilancio di una umanità più connessa resta positivo. In ogni caso è un buon segno della maturità di Internet il fatto che la gente si faccia delle domande sugli effetti del Web”

Come dice Berners, il Web nn è diverso dall umanità. Infatti ed è inconfutabile, è complesso e intricato proprio come la mente umana! Un giorno ci diranno che anche internet ha un anima, facile convincerci, del resto tutti abbiamo un anima persino il commercio ne ha una, la pubblicità, le donne se nn dopo secolari diatribe risalenti al medioevo ancora nn del tutto appianate in certe culture arcaiche, le piante, gli animali, tutti ce l’ hanno e perché proprio Internet no?

Link correlato:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1925958517533902&id=100003593177989

Questa voce è stata pubblicata in fenomeni sociali e tecnologia e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.