SMART CITIES – Le città del futuro – di Edy Rulli

img_20190317_152220569580266.jpg

Le manifestazioni ambientaliste studentesche di portata internazionale di questi giorni con slogan eloquenti tipo “ci avete rotto i polmoni”, hanno riacceso le luci su quella miriade di progetti da attuare per affrontare il passaggio epocale da un modello di economia lineare ad uno circolare che prevede un cambiamento radicale del modo di produrre secondo la linea guida “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, enunciata da Lavoisier (1743-1794). Messaggio più che esplicito e dopo secoli più che mai attuale considerando che una esigua percentuale della popolazione mondiale (10%) consuma gran parte delle risorse del pianeta blu (50%) ed è responsabile del climate change, surriscaldamento e della problematica legata alla gestione dei rifiuti, dell inquinamento atmosferico e dei mari ecc. Si rende quindi più che mai necessaria una mossa da parte della politica anche per ottimizzare i fondi strutturali UE; al riguardo si lamenta poca fiducia verso la delega fiduciaria delle istituzioni e la bassa legittimazione di responsabilità sociale, cose necessarie per poter affrontare fattivamente la vastità dei problemi esistenti nel settore. Lo sterile blablabla sulle questioni collegate al cambiamento climatico dovuto alle eccessive emissioni di Co2, disattese, sembrano nn finire mai anche per la mancanza di penali, nessun controllo nonostante gli impegni stringenti. Kyoto, Rio de Janeiro 2012, Parigi 2015 dove Trump ha dato forfait, Italia 2020. L Agenda 2030 prevede 17 obiettivi trasversali che coinvolge tutti e rende indispensabile un azione collettiva per il bene comune e garantisce modelli di produzione sostenibili, arrestare la biodegradazione del territorio e la desertificazione che produce l inarrestabile fenomeno immigratorio, perdita della biodiversità. Solo la virtuosa Danimarca brilla per impegno verso gli accordi esistenti e sarà entro il 2035 totalmente autosufficiente nel fabbisogno energetico ottenuto con materiali nn inquinanti.

Questi alcuni dei temi trattati alle seguenti mostre a Milano di cui si fa un résumé per i lettori di questo blog:

SMART CITY, People, Technology and Materials presso Superstudio più Via Forcella 13

IT’S CIRCULAR FORUM presso 5Via Art + Design via S.Maurilio 21

SOSTENIBILI DIGITALI APERTI Trasformazione digitale e sostenibilità: come coinvolgere cittadini e stakeholder, presso Regione Palazzo Lombardia.

Un mondo il nostro nn più sostenibile che va reinventato procedendo in maniera circolare dove tutto quello che si prende dalla Terra deve ritornare alla Terra sì, proprio come i nostri corpi dopo la morte (ancora per poco vista la tendenza in progressivo aumento di farsi cremare piuttosto che sotterrare, ndr). Progettare pensando al riutilizzo, ridurre gli sprechi e i rifiuti, immettere nel circolo produttivo materie prime secondarie (ex primarie), ragionare di nuove opportunità lavorative e di processi di produzione meno impattanti, dove i rifiuti diventano risorse, il ciclo di vita dei beni si allunga così da sovvertire la tendenza +si consuma+si produce+si guadagna. Si deve spezzare la catena del modello lineare in vigore: estrazione risorse-produzione-consumo-scarto. La circolarità consiste nel progettare la produzione dei beni con l utilizzo di materiali scelti in modo che tornino in circolo. Da materia prima a…materia secondaria, il salto è breve, basta nascondere sotto il tappeto il pattume, la plastica in pasto ai pesci, in discarica tutto e di più. Già, le discariche, evitiamo il tasto dolente dei frequenti incendi dolosi e senza fare allusioni ad alcune città assediate dalla sporcizia, sembra che l Italia nei rifiuti ci sguazzi bene nel senso che dopo essere la seconda industria manifatturiera europea è la prima per tecnologie e competenze nell industria circolare, seguita da GB, Germania, Francia, Spagna. In mancanza di materie prime, abbiamo sviluppato un sesto senso per il riutilizzo degli scarti in particolar modo nell industria agricola e alimentare con l uso di chimica verde, energia rinnovabile, agrifood, economia forestale e marina. Abbiamo un comportamento virtuoso e performance superiori alla media europea grazie alla nostra storia manifatturiera di utilizzo intelligente di materie prime e, secondo Andrea Bianchi di Confindustria, in Italia, l economia circolare ha messo a frutto antichi saperi favoriti dalla storica carenza di materie prime e li ha trasformati in pratiche di innovazione ed eccellenza. Dai rottami di Brescia alla carta da macero di Lucca, agli stracci di Prato esistente fin da fine ‘800. Marco Benedetti dell Ass.Chimica Verde Bionet “negli anni ’60 arrivavano a Prato gli scarti tessili di magazzino delle grandi catene americane, che venivano trasformati in tessuti. Oggi cashmere, lana e cotone rigenerati diventano tessuti per passerelle delle grandi firme. Questo è il destino dei capi dismessi, essere nuovamente rifilati. Quanto vorrei che un abito firmato mi venisse “rifilato!” In Italia il maggior numero di impianti Flagship che vedono per la prima volta al mondo l uso di nuove tecnologie a livello industriale. Si tratta di infrastrutture di biochimica che consentono nel contempo di rivitalizzare siti dismessi bonificandoli. Si stanno sviluppando formulazioni per bioerbicidi e in alcuni casi alternative al glifosato. La biochimica è una propaggine della più generica economia sostenibile e vuole potenziare il convincimento che il rifiuto è diventato il paradigma della vecchia economia. Il 20% delle terre europee è a rischio desertificazione che si potrebbe ovviare con un maggior impiego di humus naturale ottenuto dai rifiuti organici al posto dei fertilizzanti chimici contribuendo nel contempo a ridurre l eliminazione di 50 mld di tonnellate di Co2 all anno. L uso di compost pulito è altresì utile per restituire fertilità al suolo usato e reso sterile per creare energie rinnovabili. Con il cartone riciclato si costruiscono mobili. Dall agricoltura nascono fibre (ved. link di questo blog), biocarburanti e bioplastiche mentre si ridisegnano intere filiere produttive. La Alliance to end plastic waste è nata per ridurre le enormi quantità di plastica che finiscono in mare. Giovanni De Lisi della Greenrail è ideatore di un sistema di traverse ferroviarie con pneumatici riciclati (ved.link di questo blog). Ellen MacArthur Foundation prevede vantaggi stimati attorno a 1.800 mld. “La circolare è un economia pensata per rigenerarsi da sola. I flussi di materiali sono due: biologici, reintegrabili nella biosfera, e tecnici, destinati a essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera.” Rifiuti elettrici separati e riutilizzati e quelli edilizi. In questo settore spicca la Mapei che produce calcestruzzo sostenibile con il recupero e il riutilizzo di aggregati provenienti da demolizioni che prevede il trattamento con un additivo e la conseguente riduzione di rifiuti destinati alle discariche. Con l amianto bonificato nel microonde fra 1000 e 1500° C dalla startup Microwaste, la tanto demonizzata chimica assume nuovi connotati, da brutta e cattiva a quasi essere beatificata. Potenza della scienza! Solo a Milano esistono 146 edifici abbandonati, scuole e strutture pubbliche da bonificare e mettere in sicurezza e l impegno entro il 2035 di portare in discarica solo il 10% dei rifiuti da smaltire diventa sempre più pressante. I sacchetti in bioplastica di Novamont rappresentano una rivoluzione chimica mondiale. Attualmente, 1 su 5 prodotti proviene da scarti. Posti di lavoro sviluppati in Europa stimati attorno a 2 mln di unità.

In linea con l obiettivo 17 dell Agenda ONU 2030, si è parlato a Palazzo Lombardia di sviluppo sostenibile e bene comune nell ambito della digitalizzazione e trasparenza e dei percorsi che sviluppano azioni di sistema e rafforzano il concetto di corresponsabilità con l uso delle nuove tecnologie e ciò consentirebbe maggior coinvolgimento dei cittadini in iniziative da parte di soggetti politici. L informatizzazione della Pubblica Amministrazione (Comune, Sanità, Giustizia, Fisco ecc.) porterebbe ad una riduzione dei costi di gestione, una maggiore partecipazione della cittadinanza e più trasparenza nella cosa pubblica. Il settore ha subito una battuta d arresto al 2000 al 2015 con grande danno alla collettività considerando che senza digitale nn è più possibile competere. I 4 mln di piccole imprese in Italia lamentano carente formazione dei giovani e la mancanza di 80.000 operatori preparati in informatica e scienza matematiche. I nostri Istituti Tecnici ne licenziano solo 18.000 all anno contro i 200.000 della Germania. La digitalizzazione può essere accessibile considerando che alcune componenti industriali come i sensori sono a basso costo e per contro generano una enormità di dati. Nel settore Giustizia dove è stata possibile una parziale informatizzazione, si sono registrati 32 mln di accessi agli atti in meno rispetto il 2000 in cui gli atti erano solo cartacei. Nn dimentichiamo quei faldoni voluminosi e polverosi che venivano trasportati da un luogo all altro. Nella Sanità, per quanto tempo sarà ancora un sogno vedere il nostro medico di base che smanetta sul suo PC pieno di dati del suo paziente, stato di salute, visite precedenti, esami di laboratorio e, il massimo della goduria, vederlo interagire via Internet con uno specialista all altro capo del mondo per la cura della tua malattia… Nella rendicontazione della gestione dei fondi strutturali UE ci sono costi pubblici enormi, si calcola che per rendicontare una spesa di soli 2000 euro valgono le stesse regole che per una cifra di milioni di euro. Cartelle esattoriali inviate al contribuente via SMS direttamente sul cellulare. Why not? Pagare dobbiamo, ma anche se sono imposte dirette, una forma meno”diretta” no?Gestione case popolari, Acquedotto, rete fognaria, sul PC in pochi istanti visionabile in caso di guasti. Un discorsetto va fatto sull acqua potabile tanto per sfatare il mito che quella minerale è migliore. 100.000 controlli all anno obbligatori e rendicontati mensilmente sulla sua potabilità. Gestione rete fognaria, Teleriscaldamento, depurazione acque reflue che dopo il trattamento tornano pure che più pure nn si può e vengono riutilizzate in agricoltura, per ora, dopo la digitalizzazione chissà, forse ce la potremo anche bere!

Per concludere sulle note della canzone di Celentano “là dove c era l erba ora c è…”, ma un viaggio a ritroso. Là dove c erano centrali che nn producono più energia, stabilimenti siderurgici e quant altro, ora ci sono parchi gioco e urbani e una serie di servizi al cittadino di tutto rispetto. Questo è quanto accadrà o è accaduto alle 23 centrali termoelettriche dismesse almeno stando ai progetti sulla carta. L ex Centrale Turbogas di Carpi diventata polo logistico per attività Enel. Porto Tolle (Rovigo) in fase progettuale la trasformazione del sito in villaggio turistico; Trino (Vc) l ex impianto lascerà il posto a un parco a tema automotive; Bagnoli-Coreglio (Na) area ex ILVA, Eternit, Cementir interessata ad un programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana del terreno, del mare e dell acqua di falda. Dopo il dissequestro e se la vicina zona vulcanica dei Campi Flegrei nn darà segni di irrequietezza, sarà oggetto di ambizioni programmi d avanguardia che prevedono l applicazione delle tecnologie più avanzate presenti sul mercato. E’ previsto un parco urbano di 110 ettari, un polo ricerche, porto turistico con il riutilizzo in loco dei materiali di demolizione, e depurazione delle acque e suo riciclo direttamente sul posto.

Tutto torna. Circolari sono le stagioni, le fasi lunari, la Terra e che il mondo gira già lo si sapeva, in barba ai terrapiattisti! Ora, con l economia circolare il cerchio si chiude. Come qualcuno diceva “Le meraviglie, nn la meraviglia, salveranno il mondo”, nn resta quindi che aspettare.

img_20190314_133842996832150.jpg

https://wp.me/p6tFBd-15xE

LINK CORRELATI DI QUESTO BLOG:

https://www.bmw.com/it/innovation/smart-cities.html?fbclid=IwAR1dZvBxR2GAmxQMp7c4pIRW0mjyK-n3wMf9m5uZQZIZsxEL8eXdbbOCvng

https://commonspeeches.wordpress.com/2019/02/06/white-milano-tortona-district-22-25-febbraio-2019-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/06/09/greenrail-eco-friendly-railways-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/03/05/transformers-art-upcycling-non-e-recycling-danilo-baletic-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2015/05/03/expoincitta-eventi-2-maggio/

https://commonspeeches.wordpress.com/2013/09/08/variazioni-climatiche/

https://commonspeeches.wordpress.com/2013/08/11/biodiversita-questa-sconosciuta/

Questa voce è stata pubblicata in progetti ambientali e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.