I BUONI BATTERI DELLA DEPURAZIONE – Festival dei Depuratori 2019 – di Edy Rulli

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18-18-20 Maggio 2019 arte e scienza si incontrano nei due grandi depuratori di Milano, quello di S.Rocco in località Ronchetto delle Rane tra Opera e Rozzano, Abazia Mirasole e quello di Nosedo, Abazia Chiaravalle, all insegna dell interdisciplinarità di Leonardo da Vinci, come previsto dal palinsesto Leonardo 500 del Comune di Milano e dalla Green Week della Unione Europea. Tocco di internazionalità dato dalla presenza di delegazioni di alcuni paesi stranieri come il Perù, la Romania e l Ungeria con filmati dell Università della Pannonia che hanno testimoniato la loro attività nel campo della depurazione. Protagonista assoluta di questa prima giornata del Festival è l acqua, svoltasi sotto la pioggia all interno di depuratore delle acque e dove se nn presso il Museo Acqua Franca e per omaggiare chi se nn Leonardo da Vinci ingegnere idraulico e artista che con i suoi navigli ha di fatto creato l identità di Milano. Tutto all insegna dell acqua tanto che al termine della simpatica iniziativa ci sentivamo tutti più puliti! Scherzi a parte, l occasione è servita a far conoscere le opere di artisti contemporanei dell Associazione Culturale Arte da mangiare mangiare arte, realizzate rigorosamente con materiali alternativi e di recupero e, guarda caso, ispirate proprio all acqua e sua depurazione rendendo il tutto molto frizzante anche grazie alle numerose Barbe d Artista orgogliosamente ostentate dai suoi creatori, ispirate all autoritratto di Leonardo. Gli artisti sono coinvolti nella realizzazione di una installazione “In Gabbia” legata ai processi di depurazione e ai suoi principali protagonisti: I buoni batteri della depurazione. Arte a tutto campo quindi e come veicolo per comunicare nel felice abbinamento leonardesco, all insegna del sodalizio tecnologia-arte-cultura-comunicazione di cui il Maestro era grande precursore; egli infatti comunicava attraverso l arte figurativa dei suoi dipinti anche perché costretto dal quasi totale analfabetismo dell epoca. Anche oggi si comunica molto per immagine nonostante l alto livello di alfabetizzazione delle masse, ma le motivazioni sono altre, tutta un altra storia!

I due grandi depuratori operano nello spirito di tematiche attuali: depurazione, risparmio energetico ed economia circolare. Niente si butta, tutto si ricicla, anche l acqua sporca. Quello di S Rocco ha un estensione di oltre 1500 km lineari e una portata per oltre 1 mln AE (abitanti equivalente), quello di Nosedo 1,25 AE. Nell impianto affluisce ca. il 40% degli scarichi in fognatura del Comune di Milano e in parte di Settimo Milanese. La tecnica di depurazione biologica dove entrano in azione i “batteri buoni”, perchè i batteri nn sono sempre cattivi, prevede lo sfruttamento delle capacità di alcune popolazioni di microrganismi aerobi (batteri), naturalmente contenute nei reflui di utilizzare per il proprio metabolismo il contaminante organico. Essi si nutrono di azoto e fosforo contribuendo ad evitare l atrofizzazione dell acqua e la conseguente formazione di pericolose alghe. Altre fasi sono la grigliatura e dissabbiatura/disoleatura, trattamento biologico a fanghi attivi e fase finale refluo filtrazione su sabbia e disinfezione a raggi ultravioletti. Al termine del processo di depurazione, le acque trattate vengono utilizzate per tre mesi all anno per l irrigazione del Parco Agricolo Sud di 8.000 ettari nel sud ovest milanese, per i restanti mesi si immettono nel Po per poi dirigersi verso il Mare Adriatico, impaziente di ricevere acque così pure e cristalline che mai si sarebbe aspettato di ricevere (sa fa per dire, ndr). I fanghi residui del trattamento vengono riutilizzati da cementifici, come combustibile o alternativa ai fertilizzanti. L intera rete fognaria è costantemente monitorata da un sistema di monitoraggio satellitare che permette di identificare in tempo reale spostamenti millimetrici verticali del terreno e quindi di verificare tempestivamente situazioni di dissesto strutturale. I suoi rami fognari che convogliano acque reflue, domestiche, industriali e piovane, sono caratterizzati da interconnessioni a maglia che producono, in caso di forti precipitazioni atmosferiche, un serbatoio di invaso pari a 1.650.000 mc. A gestire l intero servizio idrico milanese è la MM Spa che provvede al prelievo in falda, potabilizzazione, distribuzione, raccolta acque usate e sua depurazione nonché manutenzione e investimenti sulle reti dell acquedotto e delle acque reflue. Dal 2014 questa società ha preso in carico la gestione del patrimonio immobiliare di proprietà del Comune costituito da oltre 38.000 unità tra case popolari, box e altri locali.

LINK CORRELATI:

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/03/20/larte-di-depurare-visita-al-depuratore-di-nosedo-milano-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/06/25/anche-depurare-e-arte-di-edy-rulli/

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