I LEGNANESI 70 – Ringhiere e ballatoi a Milano – di Edy Rulli

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Case con ringhiere e ballatoi sono una peculiarità di Milano già dal inizio ‘900 e chi ci ha vissuto se le ricorda molto bene. La charing economy è forse nata lì, molto infatti era in comune tra gli inquilini che le abitavano, tutto si condivideva, spazi fisici e realtà quotidiane, ma nn sempre con piacere a cominciare dai sevizi igienici, dagli spazi (ballatoi) da percorrere per raggiungere il proprio alloggio, dal cortile interno su cui si affacciavano tutte le abitazioni le cui finestre aperte facevano da cassa di risonanza. Alzare la voce aveva una certa “ricaduta acustica”, litigare in famiglia comportava il rischio di essere all indomani centro di pettegolezzi, la Gossip di oggi. Con gli spazio quindi anche la privacy condivisa con qualche problematica, anche un grande e irripetibile vantaggio, quello di condividere con altre persone la nostra quotidianità, nn ci sentivamo soli, antidepressivi, psicofarmaci e droghe più o meno leggere sarebbero arrivati decenni dopo. In quei cortili succedeva di tutto, i promoter oggi influencer presentavano e divulgavano le novità dagli States, lo shampoo per es. faceva la sua comparsa sui mercati nazionali e la testa di una donna avvolta in una nuvola di schiuma era emblema di modernità e del dopoguerra che cambiava. Di lì passavano materassai che cardavano la lana dei materassi, gli arrotini, gli ombrellai, gli spazzacamini, i venditori de giass e di carbone. In quei cortili e ballatoi i bambini giocavano tra loro, corsi per intrattenerli dopo la scuola di judo, karatè, arti marziali e difesa personale ancora nn esistevano, i giochi erano semplici e creativi, con le bambole, le biglie, tappi delle bottiglie, skate boards improvvisati. Giocando si cresceva con gli altri bambini condividendo esperienze, gioie e dolori. Porte blindate nn esistevano e spesso ci si dimenticava di chiudere con una sola mandata la porta a vetri che dava sulla corte, centro della Comune e della comune sicurezza. Passaggi obbligati erano quei lunghi e stretti ballatoi su cui fondendosi, si infrangeva spudoratamente la privacy di ciascuno di noi. Insolita riservatezza se paragonata con parametri odierni. Grasso bottino per le comari che spettegolavano su tutto, se la zitella della casa oggi single riceveva in incognito un amico, se una donna maritata uno sprovveduto amante, se chi aveva alzato troppo il gomito rientrava barcollando, poi se ne sarebbero viste delle belle, una vera chicca per il vicinato. Le prime televisioni dei più benestanti che andavano a tutto volume con grande piacere di che nn se lo poteva ancora permettere. Un Lascia o Raddoppia allargato a tutti i vicini che gareggiavano tra loro a chi rispondeva per prima o scommetteva sulla risposta esatta. Quanti sogni con la testa tra le inferriate di quelle ringhiere su un futuro ancora tutto da vivere, senza lo spettro di guerre anche perché le macerie di quella appena finita ancora fumavano. Da sottofondo la canzone Come Prima di Tony Dallara e Only You dei Platters. La portineria era l Info Point del caseggiato che sapeva tutto di tutti, un Gazzettino Padano locale, bastava chiedere ogni tipo di informazione anche quelle di lavoro e se eri comunista poche speranze di trovarlo in quel regime democristiano postbellico; è da allora che gli italiani hanno cominciato ad espatriare e nn hanno ancora smesso di farlo. La Privacy nn esisteva, anzi sì, ma era alla luce del sole come i panni stesi ad asciugare lungo i fili di ferro delle ringhiere.

Cortili e cascine lombarde erano palcoscenico naturale de I Legnanesi che con la prima del loro spettacolo I Legnanesi 70 hanno riportato alle luci della ribalta questo modello di vita collettiva espressione di modelli culturali e comportamentali unici e mai passati di moda nonostante la globalizzazione. Anzi, proprio colpa degli stereotipi e massificazione impostici dalla globalizzazione, i valori tradizionali riemergono con più prepotenza e nn faticano ad imporsi su un pubblico bisognoso di rivedersi in un certo “passato” anche se nn proprio suo, dei propri nonni e genitori che lo acclama e lo fa proprio, almeno stando alla entusiastica partecipazione di una platea attenta, coinvolta e divertita. Cultura popolare ai massimi livelli, raramente volgare, briosa e con spunti di modernità che vede il Gruppo festeggiare i suoi 70 anni di attività e dove e quando se nn in Regione il 29 maggio al centro della annuale Festa della Lombardia Rosa Camuna che riconosce l impegno di personalità che si sono distinte nell ambito dello sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo. Lo spettacolo con Enrico Dalceri (Mabilia), Antonio Provasio (Teresa), Luigi Campisi (Giovanni) e altre figure caratteristiche di notevole spessore, inizia a Milano la tournée per poi proseguire in altre città, ha un ritmo incalzante, è brillante, rinnovato nei testi con un tocco di dialettica internazionale quanto basta per darle attualità e per marcare il passo con i tempi.

Il gruppo nasce nel 1949 grazie all inventiva di alcuni metalmeccanici della Franco Tosi di Legnano, Felice Musazzi, Tony Barlocco, Luigi Cavalleri (poi Carlo Oldrini) nell Oratorio di Legnarello. Una campagnia di soli uomini come voleva una disposizione del Cardinale Schuster che vietava la promiscuità. Di giorno in fabbrica, di sera sul palcoscenico per scaricare probabili frustrazioni di una classe operaia presumibilmente sfruttata e nn ancora tutelata nei suoi diritti, ma rampante e i risultati si sono visti grazie anche allo loro bravura. Continuare nei ruoli femminili è stata la loro fortuna e I Legnanesi sono oggi la colonna portante del teatro popolare lombardo e del dialetto milanese in particolare. Unica triste nota di questa serata di risate è stata l improvvisa scomparsa di un componente del gruppo, Alberto Destrieri 72 anni, che impersonava il ruolo della “vecchia” in numerose commedie. R.I.P.

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Una risposta a I LEGNANESI 70 – Ringhiere e ballatoi a Milano – di Edy Rulli

  1. Berenice ha detto:

    Anytime the bed sheet dirty otherwise you bolre while using look of the bed, it is possible to
    take new bed sheet and turn your quilt to create new look.

    Consdering the space crunch tat Kolkata rather, the entire country for inatance is facing currently, it is vital in order
    that every availabl inch of carpet area must be used perdectly and keep the part of style
    and elegance. If there’s several people mixed up iin decision process, iit may become
    difficult.

    "Mi piace"

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