L ANIMA DELLA METROPOLI – Rapporto sulla Città Ambrosianeum Milano 2019 – di Edy Rulli

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L Ambrosianeum è una fondazione culturale retta da cattolici che invita a riflettere sui rapporti tra società civile e valori religiosi. Nato all indomani della Liberazione e ligio ai dettami della Costituzione in particolare per quanto riguarda i diritti della persona e il pluralismo, alla luce della convinzione che le diversità costituiscano una ricchezza da difendere contro tutti e tutto e lo fa con iniziative di diverso tipo. Temi trattati nelle precedenti edizioni vari e compositi: la generazione dei trentenni, la trasformazione demografica, il welfare ambrosiano, la realtà giovanile milanese. Il rapporto sulla Città 2019 alla cui stesura hanno collaborato Centro di Ricerca Wwell, Università Cattolica, Giuseppe Sala, Caritas Ambrosiana, Camera di Commercio ecc. con il contributo della Fondazione CARIPLO, di cui si è parlato in questi giorni nella bella sede di Via delle Ore, con l ambizioso sottotitolo L anima della Metropoli, dando per scontato che Milano un anima ce l abbia, è la concretizzazione dell appello lanciato il giorno di S. Ambrogio dall Arcivescovo Mario Delpini, subito accolto dal Sindaco Giuseppe Sala. Capo di una città sempre più multietnica e con la più alta presenza di forza lavoro straniera (oltre il 20%) rispetto le altre città italiane che si identifica sempre di più in un arcipelago di comunità delle più disparate etnie a sé stanti, tante isole super interconnesse, ma allo stesso tempo tra loro disconnesse, che galleggiano sul mare della solidarietà e tolleranza. Questo appello lanciato ad aprirsi al dialogo verso tutti indiscriminatamente, può anche essere chiamato “sinodo laico” tra Chiesa e Amministrazione Comunale nel portare avanti il cammino da tempo intrapreso a favore del multiculturalismo e attraverso il dialogo, cercare insieme di dare una risposta a “Com è Milano, dove stiamo andando e perché.” Come dire, abbiamo creato un mostro, adesso occorre cercare la sua anima, tutto si può, basta volerlo! (NDR). A differenza dell intelligenza artificiale che nn smette di compiere prodigi, per la creazione di un anima artificiale le ricerche sono ancora purtroppo a zero! Metropoli plurale e cosmopolita per composizione e vocazione (?) che nell essere inclusiva verso gli ultimi rischia a volte di essere esclusiva verso i primi mettendo così a dura prova la sua responsabilità di fronte a sfide epocali. Bene contrapporre alla cultura dell indifferenza e di chiusura identitaria (i muri) il dialogo e la tolleranza (i ponti), ma nella giusta misura e questa misura ancora nn la si conosce e se esiste il metro per misurarla, nn è certo il semplice cittadino ad usarlo. Alla domanda “Come vogliamo la Milano del futuro” possiamo risparmiarci la fatica di rispondere perché quella in cui viviamo in pochi l hanno cercata, ma sono in molti a subirla. Milano capitale della conoscenza, ma che nn conosce la gravità dei suoi problemi, con 8 Università frequentate per un terzo da studenti stranieri che qui studiano con quattro soldi essendo un polo universitario tra i meno cari al mondo e poi se ne tornano ai loro paesi, il solito – usa e getta – della città che già in passato, prima della globalizzazione, l aveva dissanguata perdendo molti abitanti, e ora, nell impossibilità di riportare a casa i propri connazionali andati a svernare in Liguria o ritornati nei luoghi d origine e mai più tornati alla base, riempie i “vuoti” con cittadini stranieri venuti da chissà dove. L usa e getta di cui sono vittime molte metropoli che si manifesta in varie forme tra cui le rimesse di denaro all estero verso i paesi di provenienza, ovvero fuga di denaro unitamente al problema della fuga di cervelli di giovani ricercatori. Milano capitale dei brevetti dovrebbe brevettarne uno che le impedisca di diventare una città assediata senza scampo. “Milano nn è una riserva indiana dove si sono asserragliati gli ultimi dei Mohicani”, dice il Presidente di Ambrosianeum, Marco Garzonio. Una città – toccata e fuga -. Milano vede transitare ca. 8 mln all anno di turisti della serie “Chi l ha visto” nn senza con questo voler sottovalutare l indotto in termini economici. Le numerose zone deindustrializzate che nn producono più se nn disoccupazione e squallore metropolitano. E’ nello spirito della pubblicazione auspicare uno sviluppo inclusivo per il bene di tutti offrendo un Welfare tra migliori al mondo su un piatto d argento anche agli ultimi arrivati benché nn abbiano contribuito neppur minimamente a crearlo. E con il Welfare alias sanità d eccellenza, pubblica istruzione, alloggi popolari, chi ancora crede che questo patrimonio, costruito esclusivamente dal lavoro di generazioni di italiani sia ad esclusivo uso dei nativi, beh, si sbaglia di grosso! Milano capitale del lavoro “buono” fonte di guadagno, nn solo benessere oltre che economico anche psicofisico dell individuo, chiunque esso sia. Lo stesso Decreto Salvini Bis per la sicurezza delle nostre estesissime ed incontrollabili coste prese di mira dai nuovi “Ulissi”, vede entrare in azione numerose organizzazioni tipo la Caritas, Fondazione CARIPLO ecc. per renderlo meno penalizzante verso le schiere dei nuovi italiani che si affacciano all orizzonte.

Come già detto e partendo dal presupposto che ce l abbia, l anima della metropoli va ricercata e se nn esiste va inventata. Niente di più facile per una città capitale della moda e della creatività e poi con l aiuto di una tastiera PC e magari anche una stampante 3D è ancora più semplice. Città aperta già nel ‘700 era definita dai francesi école de Milan, quella che aveva da insegnare al resto del mondo, adesso deve decidere per il proprio futuro. Anzi, è già deciso e scritto a chiare lettere nn dall uomo della strada, ma dalle politiche di esclusione di alcuni a favore di altri. Merde!

Milano che corre a due velocità e che smarrisce lungo il cammino – la sua anima -“ come dice Rosangela Lodigiani, curatrice del Rapporto Ambrosianeum “e che occorre quindi rimettere al centro la logica della condivisione…costruire alleanze per il bene comune”. Persa l anima lungo il suo tortuoso cammino, a Milano nn resta che riprodurne una nuova, niente di più facile per la capitale dell imprenditoria, dell industria e artigianato.

https://bit.ly/UNIVERSITÀ_FUORI_SEDE.

LINK CORRELATI DI QUESTO BLOG:

https://commonspeeches.wordpress.com/2019/02/02/ulisse-e-approdato-a-matera-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2019/01/24/il-mondo-cambia-pelle-si-salvi-chi-puo-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/05/23/piano-city-milano-2017-le-star-siamo-noi-di-edy-rulli/

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