LE TRE FACCE DI MILANO – Cripta San Sepolcro – di Edy Rulli

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Milano ha tre facce, quella esibita dallo shopping di lusso ed internazionale e dalle sue vetrine, dai grattacieli, dagli Hotels 5 Stelle luxury, quella datale dalla sua fama imprenditoriale e di laboriosità, ma è la sua terza faccia che ci cattura, quella nascosta, segreta, nn ostentata che va ricercata nelle sue numerose chiese e sotterranei. Luoghi spesso angusti, umidi, poco illuminati le cui pareti sbiadite e scrostate con le tante rughe del tempo, ma che sono impregnate di una spiritualità impensabile e che si illuminano luce propria. Se ci si imbatte in un posto del genere difficile decidere se proseguire per lo shopping anche se in piena stagione di saldi, o fermarsi a visitare una delle più antiche chiese di Milano, la San Sepolcro, con la sua cripta in fase di inaugurazione. Si trova nell omonima piazza nel centro cittadino, nei sotterranei dell antico foro romano Mediolanum, definita da Leonardo nel suo “Codice Atlantico” il “vero mezzo”, il “centro storico”, ombelico della città allora e del mondo oggi, una Milano che nn ha potuto sottrarsi al proprio destino mantenendo fede alle sue promesse nonché primati, anche nell ambito religioso. Questi luoghi un tempo di culto e oggi in parte dismessi e utilizzati impropriamente come locations di eventi, conservano l anima della cristianità e sono custodi del patrimonio spirituale della comunità e la Milano antica si racconta attraverso la sua arte, storia e cultura. La cripta fa pensare ad un luogo inospitale, ma quella della chiesa greco ortodossa di San Sepolcro che si presenta ai nostri occhi e che riemerge alla luce dopo una storia lunga 1000 anni (1030) cancella questa impressione. La chiesa ipogea sottostante la chiesa superiore, un tempo a imitazione del Simulacro di Cristo in Terra Santa, sta per essere inaugurata dopo il restauro da un team di prelati e autorità cittadine con a capo il nostro Sindaco Giuseppe Sala ed è più bella che mai. Il cielo stellato della cripta con il suo ornamento a stella sulla volta del presbiterio di fine Duecento torna alla luce e a ridonare luce dopo l asportazione delle tinteggiature sovrapposte, e le sue pitture medioevali di immutato splendore, affreschi e decorazioni di epoche successive, fanno il resto. In questo luogo si soffermava in preghiera San Carlo Borromeo davanti al simulacro del Sepolcro (ved.foto) ed è anche luogo di testimonianza di opere di carità cristiana ad opera della Chiesa tramandate nei secoli.

Il restauro condotto dalla Soprintendenza di Milano, è stato reso possibile grazie ad un finanziamento di 1 mln di euro dal MIBAC (Ministero Beni e Attività Culturali) in stretta collaborazione con la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, con stazione appaltante il Segretario regionale della Lombardia.

San Carlo in preghiera

Ingresso alla cripta

LINK CORRELATO:

San Sepolcro – una piazza una chiesa

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