Il SALOTTO DELLA POESIA – Decennale Alda Merini – di Edy Rulli

Alda Merini ci ha lasciati il 1. novembre 2009 dieci anni fa e il primo decennale della sua scomparsa nn poteva essere meglio ricordato se nn con l intitolazione del ponte pedonale sul Naviglio Grande altezza via Corsico a Milano dove viva è la presenza della movida cittadina, ma altrettanto lo è la memoria della poetessa nella mente dei milanesi. In Ripa Ticinese esiste già una targa dove era nata e in via Magolfa 32 il Museo a lei dedicato presso la Casa delle Arti che nn passa inosservata per i numerosi graffiti dipinti sui muri. Una serie di iniziative a commemorazione al seguente link:

https://www.leggo.it/italia/milano/alda_merini_milano_celebrazioni_oggi-4811954.html?fbclid=IwAR0fVuowSYGoKlfYqw9P3TGHSl3HroYaqIY_wkelWyJRRpgxJMAgCE0HKUM

L intitolazione del ponte è avvenuta in una giornata buia e sotto una fitta pioggia e volendo collegare la data della sua dipartita (1 Novembre!) in cui si commemorano i morti, associando le due date, un brivido di tristezza ci pervade nonché un pensiero allusivo. Amore e Morte, due iconici pilastri della poesia mondiale di tutti i tempi, trovano anche nella poesia di Alda una valida e inimitabile paladina. Lei, così duramente provata nella sua vita terrena, così ne parlava:

“Ama la vita e amala seppur non ti dà ciò che potrebbe, amala se non è come vorresti. Amala se non è come tu vorresti. Amala quando nasci e ogni volta che stai per morire. Non amare mai senza amore, non vivere mai senza vita”.

A ricordarla anche il gruppo Il Salotto della Poesia che opera al Quartiere Gallaratese. Nato nel dicembre 1994 per iniziativa di Doris Canetti, ex conduttrice radiofonica, pittrice nonché poetessa e ritrattista che ha materializzato il ricordo di Alda con un bellissimo ritratto (ved. foto).

Il Salotto crede nella divulgazione della poesia e si impegna nella sua diffusione, nn con la pretesa di cambiare il mondo, ma piuttosto migliorarlo con quel potente strumento quale è la poesia appunto. Tanto per citare le parole della canzone di Gino Paoli “eravamo quattro amici a bar che volevano cambiare il mondo…” cambiarlo nn si può, dargli un anima sì! e ciò in sintonia con questa citazione della Merini “Ho bisogno di poesia questa magia che brucia la pesantezza delle parole che risveglia le emozioni e dà colori nuovi”. Il Gruppo a sua volta si esprime parallelamente così per bocca della sua fondatrice Doris: “Siamo tutti assetati di parole che parlino al nostro cuore e in una poesia si può trovare consolazione, speranza e spesso condivisione di sentimenti che ritroviamo grazie al talento di persone capaci di esprimersi con i versi che ci commuovono, rallegrano e talvolta elevano.”

Come diceva Eugenio Montale “la poesia è musica con parole”. Perché nn ascoltare anche questa musica?

Il Salotto della Poesia si ritrova il prossimo 28 novembre 2019 ore 16 presso la Biblioteca Civica di via Quarenghi per un incontro pubblico aperto a tutti.

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