LE NUOVE GALLERIE LEONARDO DA VINCI – esposizione permanente – di Edy Rulli

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Il ciclo di festeggiamenti commemorativi dei 500 anni dalla morte di Leonardo sta per concludersi quando ecco che nasce un iniziativa per dare continuità alla sua memoria sempre così viva nonostante il tempo trascorso. Si tratta di Leonardo da Vinci – Le Nuove Gallerie – esposizione permanente al Museo della Scienza e Tecnologia appena inaugurata a Milano con la rappresentanza dei Partner istituzionali del Comune, Regione, Ministero Beni Culturali. Una grande esposizione permanente su 1300 mq fruibile per sempre. Nasce al termine di 4 anni di lavoro con un grosso investimento economico a compimento delle celebrazioni 2019 a livello internazionale sull opera nn solo di ingegnere, di tecnologo, umanista, indagatore della natura. Un regalo a Leonardo costato svariati milioni di euro, ma per lui questo ed altro. Milano si sdebita così verso chi fu tra gli artefici della sua fortuna. Hanno contribuito alla mostra i Musei Reali di Torino, la Soprintendenza Castello di Milano, Musei Archeologici e Storici e l Institut de France di Parigi, il Royal Collection Trust e 70 istituzioni da tutto il mondo con un corredo iconografico di oltre 500 immagini. Si compone di oltre 170 opere, 39 installazioni multimediali.Il Museo della Scienza nasce nel 1953 come Ente Pubblico e solo 18 anni fa diventa Fondazione; esattamente il giorno dell inaugurazione delle Nuove Gallerie diventa maggiorenne e in grado di camminare con le proprie gambe e quindi di autogestirsi, adulta e consapevole divulgatrice di conoscenze come lo è sempre stata al motto “La Scienza prima della Scienza” con riferimento a Leo. E, ciliegina sulla torta, con il compleanno decolla anche il suo nuovo sito su Internet. Come il Teatro alla Scala che ha dato alla lirica la valenza di una risorsa pari al petrolio, anche il Museo naviga in buone acque essendo in grado di autogestirsi senza l ausilio di soldi pubblici. Nel 2018 ha fatto registrare 250.000 visitatori con un incasso di 1.052.000 euro e la sua crescita è costante. Entrambe le istituzioni sono emblematiche di Milano e con la passata EXPO sono icone della città, la rappresentano nel mondo. Ciò invita a perseverare sulla linea intrapresa che prevede massicci investimenti nella cultura, la gallina dalle uova d oro da contrapporre alla caduta rovinosa della nostra economia con la chiusura di molte aziende italiane nonché alle mire predatorie da parte di investitori stranieri per quelle attività che ancora resistono (NdR). La speranza è l ultima a morire, del resto la tutela del nostro patrimonio artistico è prevista dalla Costituzione, dobbiamo tutelarla ci piaccia o no, con o senza risorse, ma possiamo farlo grazie al nostro potenziale culturale che ancora dà un buon spettacolo di sé a differenza della politica spettacolo che fa invece molto discutere.Il pubblico del Museo in 50 anni è cambiato, oggi l uso della tecnologia mediante interfacce multimediali permette di interagire con il visitatore, la realtà virtuale offre con la tridimensionalità la sensazione di essere fisicamente all interno dei disegni di Leo e di percepirne realisticamente le proporzioni. Installazioni suggestive con postazioni audiovisive e multimediali interattive con elementi in movimento attraverso l utilizzo di grandi proiezioni. Queste metodologie permettono altresì una lettura aggiornata dei suoi lavori. Un bell esempio è alla Sala delle asse del Castello Sforzesco in cui la tecnologia fa spettacolo peraltro molto apprezzato dal pubblico. Dal Rinascimento ad oggi il contesto culturale è cambiato e la mostra è in grado di dare una visione riveduta e aggiornata della tecnologia rispetto l epoca di riferimento.Tra gli sponsor privati la prestigiosa Leonardo Spa – Settore Aerospazio Difesa e Sicurezza – di Nerviano alle porte di Milano, quella dei 600 piccoli satelliti con sensori AASTR progettati per resistere alle radiazioni solari, che girano sulle nostre teste con il mite intento di monitorare lo spazio. Il Gruppo ENI Spa – Decarbonization e Environment R & D impegnato in un importante programma di decarbonizzazione in sintonia con Leonardo così attento alla natura e fa sua la teoria secondo cui “Scienza e Umanesimo debbano camminare a fianco”. La Fondazione CARIPLO che da sempre sostiene la ricerca scientifica e l innovazione. Dal 1991 ha destinato 520 mln di euro a 2500 progetti che avvicinano il mondo della ricerca alla comunità. Oltre alla ricerca scientifica ha promosso progetti nel campo dell’ arte e cultura, ambiente, e del sociale con un impegno di circa 3 mld di euro. Oltre 1000 progetti sostenuti con 150 mln di euro/anno.

Link correlati:https://commonspeeches.wordpress.com/2019/03/26/disegnare-il-futuro-di-edy-rulli/

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