Il Piccolo caffè va in scena – Coffee Sapiens – di Edy Rulli

Quante tazzine di caffè sorseggiamo durante la giornata? In cima alla classifica i finlandesi, superiori di gran lunga agli italiani che però primeggiano per qualità e inventiva e creano per primi nel 1885 la macchina espresso bar, presentata all Esposizione Internazionale. Più tardi nel 1933 Bialetti inventa la macchinetta Moka per uso domestico. Tanto per nn farci mancare niente, nel 1895 nasce a Torino la LAVAZZA, ma il cerchio nn si chiude perché questa Azienda in pole position per innovazione e ricerca, continua a far parlare il caffè in tutte le lingue del mondo anche dopo mille anni dalla sua scoperta avvenuta in Etiopia sull altipiano di Koffa. Le pecore al pascolo su quell altura mangiarono accidentalmente piante di caffè dando insoliti segni di vivacità, esempio subito seguito dal pastore che passò poi la prima notte insonne della sua vita, se per effetto della caffeina o eccitato dall idea della scoperta che gli avrebbe fruttato dei bei soldini, nn lo sapremo mai! Arrivato a Venezia nel 1645 si diffonde rapidamente e dopo il petrolio è il prodotto più esportato al mondo, il monopolio va al Brasile con il 44% seguito da Vietnam, Indonesia, Etiopia, tutti paesi a clima tropicale necessari per la crescita della pianta. I Turchi inventarono la tostatura e la filtrazione in acqua della polvere di caffè molto concentrata che resta sul fondo della tazzina; prima di allora veniva consumato in forma solida con aggiunta di burro. Esistono vari modi di filtrare il caffè, dalla brodaglia di tendenza della Starbucks alla nostra classica tazzina di lungo, ristretto o macchiato dall intenso sapore e aroma. La pianta del caffè produce un frutto al cui interno ci sono due bacche/chicchi dal colore chiaro verdognolo che si scurisce dopo la tostatura. Ne esistono solo due specie, l arabica e la robusta, ma come si è arrivati ad avere 400/500 tipi di qualità diverse di caffè commercializzate e pubblicizzate, beh questo dovremmo chiederlo agli expertise Lavazza, è comunque una lunga storia riconducibile al luogo della crescita della pianta, natura del terreno, altitudine della montagna, tipo di lavorazione, tostatura a differenti temperature, tutti elementi che conferiscono aromi, profumi e sapori differenti tra loro benché originariamente le specie di caffè sono solo due. Con la tostatura il chicco perde il 12% di acqua e quindi peso, sviluppa degli olii/molecole che dopo l infusione in acqua sprigionano il profumo del caffè prima inodore. Il contenuto di grassi ne favorisce il deterioramento (sapore di rancido) a contatto dell aria ed è quindi preferibile che il caffè venga conservato in frigo e nn in luogo caldo. Lo stesso grasso che l alta pressione della macchina del bar trasforma poi in schiuma. Da lì la rituale domanda del barista: Con o senza schiuma? Un chicco intero nn si dissolve in acqua, per un blando infuso a freddo ci vogliono almeno 12 ore, è con la filtrazione che se ne amplifica l aroma.Dicevamo, la Lavazza continua a far parlare il caffè in tutte le parti del mondo con diverse iniziative tra cui la nascita dell enciclopedia Coffee Sapiens – tutto sul caffè – presentato ai Chiostri Nina Vinchi del teatro Piccolo di via Rovello. Un trattato sull intera filiera da quando il fiore germoglia ed emana profumo di gelsomino, alla distribuzione, alla gestione della struttura adibita alla ristorazione, consulenze di gestione, preparazione e formazione del personale addetto ecc. Quindi, dopo aver assaporato l ultima goccia di caffè la storia nn finisce qui perché sembra che gli esperti della Lavazza la sappiano lunga e a dar loro voce nasce la fondazione ElBulli Lab di Barcellona, unica per la ricerca di nuovi prodotti, che ha portato per primo il caffè nello spazio, anzi nella stazione spaziale di Samantha Cristoforetti, sotto forma di un solido biscotto, per evidenti esigenze di gravità. Perchè nn mangiare anziché bere il caffé? Bella domanda, ma bisogna solo cambiarne la consistenza mediante la liofilizzazione e/o disidratazione e il gioco è fatto, avremo così dei prodotti alternativi al caffè liquido e altrettanto buoni che si possono peraltro gustare presso il loro Store di pza San Fedele (foto).

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Una risposta a Il Piccolo caffè va in scena – Coffee Sapiens – di Edy Rulli

  1. edyrulli ha detto:

    Luigi Caroli

    Cara Edy,
    molto bello il tuo articolo sul caffè.
    La Lavazza ti ha almeno inviato
    una confezione regalo?
    Quando giocavo a bridge (ho smesso
    da più di vent’anni) ho incontrato
    (ma poche volte) Maria Teresa Lavazza,
    moglie di Emilio mancato nel 2010.
    Lei sponsorizza da più di sette lustri
    la più forte squadra italiana di bridge
    ed è attualmente il Commissario Tecnico
    (nonostante gli 81 anni) della Nazionale
    italiana che ha vinto molti titoli mondiali.

    Con gli auguri di un felice Natale.

    Luigi

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