ANIMA “Riavviamo l Export” – Mettiamoci l Anima – di Edy Rulli

Il Presidente della Confindustria Bonomi nn poteva trovare espressione migliore: L amore nn si guarda con gli occhi, ma con l anima. E ANIMA è l evento che ha animato/rianimato dopo lungo letargo gli enormi e moderni spazi di Rho-Fiera Milano che lentamente e con le dovute precauzioni, sta riprendendo le sue esposizioni, Covid permettendo! Anima Confindustria Meccanica Varia e Affini è l organizzazione industriale di categoria che rappresenta e supporta le Aziende raggruppate in questi macrosettori: edilizia e infrastrutture, movimentazione e logistica, produzione alimentare e di energia, produzione industriale, sicurezza e ambiente.

Diciamola tutta, bisogna proprio metterci l anima e nn solo, per risollevare le sorti della nostra economia ed in particolare delle esportazioni, suo motore trainante, dopo la seconda ondata di epidemia Covid19. Ecco le cifre allarmanti: l industria meccanica italiana del 1° semestre 2020 fa registrare un calo del -9,4% pari a 44,5 Mld contro i 49,1 Mld del 2019. Valori che ci riportano al 2016. Le esportazioni, fetta importante della produzione nazionale, subisce un calo del -19,7% riducendo il fatturato a 12,34 Mld contro i 15,37 Mld del 1° semestre 2019. Calo vistoso dell expo verso gli Stati Uniti -21,9%, ma inferiore a quello verso la Cina -5% pari a 492 Mld, paese questo che nonostante la pandemia sta recuperando alla grande e si avvia ad una crescita del 3-4%. Grande paese, ma tanto per citare una definizione fresca di conio, “nn in odore di santità democratica” e mai riconosciuta economia di mercato, e ciò nonostante mantiene rapporti stabili con l Italia dovuto alla firma del Memorandum of Understanding del 2019 per la creazione di una nuova “Via della Seta”. Buon per loro! (ndr). Poiché la pandemia si è abbattuta su tutti i mercati mondiali, il nostro ambito 2° posto dopo la Germania (5° dopo la Cina e Corea) riusciamo a mantenercelo nonostante tutto. Le perdite variano da settore a settore, il trasporto penalizzato al 70%, molto meno il settore farmaceutico, come dire: Morte tua, vita mea. Vengono criticati le sovvenzioni statali a pioggia perché nn tutte le Aziende ne hanno bisogno nella stessa misura. L effetto pandemia ha svelato, ma già si sapeva!, la propensione dell italiano al risparmio che per l insicurezza dei tempi riduce i consumi interni fino ad incidere in misura del 18% il PIL. Il reddito pro capite fa un balzo all indietro e le cifre sono quelle di 26 anni fa! Dopo una ripresa soddisfacente, il nefasto ritorno dell epidemia mette a dura prova tutto il sistema economico italiano, in particolare il settore manifatturiero, fiore all occhiello del Made in Italy.

Numerose le proposte da parte dei relatori presenti per recuperare le quote perse dell esportazione, un tempo nn lontano motore trainante delle nostre Aziende. Una rapida sintesi per i lettori di questo blog. Si tratta di proposte per rimettere in moto l industria 4.0 prematuramente messa da parte, avviare il processo di il rilancio del settore attraverso misure che incentivano l innovazione digitale di piccole e medie Aziende, come previsto appunto dal Piano Nazionale Imprese 4.0. Sburocratizzazione. Finanziamenti agevolati per le imprese. Miglioramento delle infrastrutture anche ricorrendo al Recovery Found, promuovere incentivi statali sia per il pubblico che per il privato. Colmare il gap del calo dei consumi interni conquistando nuovi mercati nei paesi in via di sviluppo. Riforma della Pubblica Amministrazione. Progetti per l uso dei fondi europei utilizzati solo in misura del 38%. Studio accurato dei prestiti in arrivo dall Europa e nn solo, in parte a fondo perduto, ma il resto sarà una palla al piede che finiremo di pagare nel 2058. Bella eredità per i nostri nipoti! Rilanciare l attività fieristica. In quanto a quest ultima voce viene fatto rilevare che le fiere rappresentano 46 Mld di vendite, di cui la metà resta in Lombardia con un indotto di 8 Mld e un contributo al PIL del 3%. Solo a Milano mediamente 50 fiere all anno che coinvolgono 25.000 aziende e 4 mln di compratori. Nell epoca pandemica tutte le fiere sono state digitalizzate e visto il successo di presenze on line, continueranno ad esserlo parallelamente a quelle in presenza, diventando comunity. Nasce un nuovo modo di fare fiera, nn tanto per le misure di sicurezza sanitaria, ma anche per il successo della versione on line. La partecipazione a importanti fiere internazionali da parte degli operatori è ostacolata dal rilascio del visto dei paesi extra comunitari sarà quindi facilitato l ottenimento di un Covid-free-pass che attesta il proprio stato di salute. Fiere in sicurezza con ingressi contingentati e integrati col digitale, nonché corridoi verdi. Riportare i visitatori in Italia essendo le fiere il valore dell economia, uno strumento efficace di politica industriale.

Nota dolente sono i trasporti, ponti e viadotti obsoleti da mettere in sicurezza. Viene citato l esempio di un trasporto ingombrante (5% mt alt.), Mi-To, percorsi 310 km anziché 160 attraverso 35 comuni, 5 gg. di lavoro dell autista, abbattimento e successivo ripristino dei semafori a cura e spese del trasportatore. Tutto ciò per la carenza strutturale della nostra rete stradale. Anche a fronte di queste problematiche si auspica l utilizzo del Recovery Found. Buona la scelta dell Eco Bonus 110% perché tutte le scelte future a marchio UE avranno l impronta green, come dal Green Deal Europeo che punta ad essere il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. L introduzione dello smart working che continuerà nel tempo, richiede l ammodernamento delle connessioni e il potenziamento delle bande di per sé già migliorate per l introduzione della fibra ottica largamente diffusa, superando l attuale ADSL e WI-FI domestico con l impiego del 5G. In particolare le fiere ne avrebbero giovamento che disporrebbero di Hot Spot potenziati. Per il rilancio delle esportazioni duramente provate, lo Stato è presente con il fondo previsto dal Patto per l Export gestito dalla Farnesina con i suoi 300 punti nel mondo tra uffici vari, Ambasciate, Consolati ecc., come sottolineato dall On. Manlio Di Stefano, con 3 Mld del recovery found. Si cita il progetto di rete unica di fibra ottica con la fusione di TIM e OPEN FIBER (Cassa Depositi e Prestiti).

LINK CORRELATI DI QUESTO BLOG:

https://commonspeeches.com/2019/10/30/fiori-all-occhiello-manifesto-della-meccanica-anima-2020-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.com/2019/03/06/la-classe-non-e-acqua-la-meccanica-italiana-anima-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/12/29/smart-export-focus-anima-sulla-meccanica-italiana-di-edy-rulli/

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